La donna senza viso
Un po' di tutto... :-)
Oggi sarò breve. Qualche giorno fa, per puro caso, sono incappato in QUESTO INCREDIBILE ARTICOLO.
Prima di continuare a leggere quello che ho da dire, ti consiglio, se ancora non lo hai fatto, di dare uno sguardo all’articolo che ho appena linkato, altrimenti non ti sarà chiaro il senso di quello che dirò…
Sono molti i “pensieri in libertà” che mi sono passati nella testa riflettendo su questa incredibile storia.
Prima di tutto la totale mancanza di UMANITA’ da parte dell’assicurazione sanitaria che non ha voluto cacciare neanche un centesimo perché, secondo loro, questo intervento era assimilabile a una pura operazione di bellezza.
Tanto per usare un eufemismo, credo che vi sia una “lievissima” differenza tra chi si fa iniettare il botox per spianare le rughe e questa giovane donna che invece è ricorsa alla chirurgia per riappropriarsi di un’identità corporea e di una dignità che le sono state ingiustamente rubate diversi anni fa.
Ovvio che l’assicurazione sanitaria ha soltanto trovato un patetico cavillo per NON pagare…
Al contrario, è stato straordinario il comportamento del team di medici che hanno svolto tutto il lavoro pagando di tasca loro l’intervento e la protesi (ben 80.000 dollari!!).
Infine, questo evento mi fa anche riflettere su tutte quelle persone (davvero tantissime) che parlano male della scienza e della medicina contemporanee. Ormai è quasi diventata una MODA parlare male (a vanvera!) di certe cose.
Sarai curioso di chiedere a Chrissy Steltz (la ragazza sfigurata a cui è stata fatta la protesi facciale) cosa ne pensa del progresso medico e scientifico…
Mark Cannelli
P.S. – Se capisci un po’ d’inglese – o anche se non lo capisci
– in basso puoi vedere un video un po’ più lungo sulla storia di questa ragazza:




Inizio con un commento sulla compagnia assicuratrice. Mi sa che in quella compagnia di marketing non ne capiscono una sega: dare lo stabene per l'operazione avrebbe creato un ritorno pubblicitario incredibile, considerando il fatto che ne ha parlato tutto il mondo (ed era una cosa prevedibile).
In ogni caso, anche se le operazioni chirugiche di bellezza non sono finanziate dalle assicurazioni perché considerate un capriccio, nello specifico caso, come anche per tutte quelle persone sfigurate da un incidente, normalmente l'assicurazione paga tranquillamente l'intervento… Francamente non capisco come mai si siano fatti sfuggire l'occasione di utilizzare un colpo simile per farsi un ritorno d'immagine che neanche 10 spot durante la finale del Superbowl avrebbero potuto garantirgli.
Venendo al caso medico. Io sono sempre stato un fermo sostenitore della ricerca scientifica (come penso molti lettori della prima ora avranno avuto modo di percepire in vecchi articoli). Mi riferisco, in particolar modo, alle ricerche sulle staminali che in Italia sono sempre sull'occhio del ciclone.
Ricordo che mentre ero al polito, c'era un gruppo di studenti del politecnico di Manchester per effettuare una ricerca a Torino. Questi dottorandi stavano approfondendo le conoscenze sulla bionica e ricordo che vi fu anche una piccola contestazione (dei soliti quattro classici imbecilli che danno loro presenza in tutte le Università, piazze, circoli e manifestazioni) perchè trovavano quegli studi immorali.
Dicevano che ci stavamo sostituendo a Dio, che se uno perde un braccio è un disegno divino e non si deve cercare di sostituirsi al destino, eccetera.
Ricordo che ho incontrato una ragazza di quel gruppo al Mcdonald (quello all'interno delle gru per chi conosce Torino) e l'ho avvicinata di proposito. Lei un po' si era spaventata, mi aveva preso per uno di quei rompiballe. Per farla breve, gli ho fatto i complimenti e gli ho detto di continuare così; se ci fossero stati problemi a trovare informatici per sviluppare il progetto ero disponibile a lavorarci in prima persona per dargli una mano.
Lei tutta contenta si è presa la mail e mi ha detto che nel caso mi avrebbe contattato. Ha anche aggiunto che in quelle prime 3 settimane che erano a Torino ero stato l'unico entusiasta del progetto che aveva incontrato.
Ma dico io: non sarebbe bello se riuscissimo a mettere appunto dei macchinari che potrebbero far ritornare la vista ai ciechi, l'udito ai sordi, oppure impiantare degli arti funzionanti a gente che per un incidente li ha persi? Che c'è di male? Se Dio ci voleva succubi del fato, non ci avrebbe fornito un intelligenza superiore in grado di porvi rimedio!
Un'ultima cosa riguardo al tizio che giocherella con una pistola: la prossima volta perché non se la punta sulla sua faccia?
Ciao Patrizio, anche io penso che con questo comportamento la compagnia assicuratrice si sia fatta un autogol a dir poco clamoroso!
A volte l'avidità e l'avarizia rendono davvero ciechi…
Per il resto, il tuo commento tocca questioni molto interessanti e delicate che approfondirò sicuramente nei miei futuri articoli e teleconferenze.
La prima cosa che mi è venuta in mente, devo dire è stata l'opinione di taluni medici, non interessati alla medicina cosiddetta estetica, perchè sarebbe solo uno strumento a disposizione di chi intende migliorare il proprio aspetto.
Come si vede, non è propriamente così, visto che in casi del genere si subisce una tale deformazione del proprio aspetto, da farne conseguire anche modifiche psicologiche fondamentali, come sono tutte quelle che mettono in dubbio la nostra componente identitaria.
Sembra, almeno in parte, che la vittima si sia riappropriata di una vita per certi versi normale, ma immagino la terribile situazione psicologica in cui si è trovata, e gli sforzi necessari a superarla.
Sicuramente, in paesi europei, Italia in primis, si pone, anche proprio a livello giuridico,una difefrenza fondamentale tra ricostruzione estetica, e ricostruzione da infortunio.
Una riconferma del primato della civilità giuridica europea, in particolare continentale, rispetto a certa cultura anglosassone.
Ed ancora una considerazione giuridica mi viene in mente, a conclusione del mio commento.
A parte questa tragedia, molte volte, troppe volte, sentiamo di stragi nelle scuole, o altri gravi fatti in cui sono implicate le armi, negli USA.
A mio avviso non è casuale.
In base alle leggi statunitensi, queste possono circolare con molti meno vincoli che da noi.
Non sarebbe il caso che gli USA pensassero, tra le tante riforme possibili, anche ad una revisione della normativa in materia?
Se non ricordo male, uno degli emendamenti dice che tutti hanno diritto di possedere un'arma senza specificare quale tipo di arma. Molti hanno addirittura il Mac10 che è un mitra a forma di pistola (si vede spesso nei film con ambientazione Bronx).
Secondo me dovrebbero fare una forte limitazione sulle armi perchè gli USA, anche se sono in numero solo i 2/3 della popolazione europea, hanno almeno 10 volte più casi che nel vecchio continente per situazioni che hanno a che fare con armi da fuoco.
Complimenti per la sensibilità dimostrata dal team dei medici: possano essere di esempio!
Complimenti a Chrissy perchè, nonostante tutto, è riuscita a mantenere intatta la voglia di vivere ed il sorriso.
Se fossi americano e coscienzioso la prima cosa che farei sarebbe boicottare l'Assicurazione.
Sono solo macchine contasoldi, per cui andrebbero puniti.
si sono indubbiamente gia' autopuniti, ma un'aiutino non guasterebbe.
i complimenti alla ragazza che ha saputo reinventarsi una vita e crearsi addirittura una famiglia nonostante la menomazione.
ovviamente anche i familiari nonche' il partner saranno stati personaggi di rilievo in tutta questa storia.
Domani avremo il coraggio di lamentarci ancora delle piccole cose?
Saluti.
Ho guardato e letto attentamente e se avessi sentito raccontare, tale storia, avrei pensato che fosse la trama di un film! Come si può superare tanto dolore?
Concordo al 100% su tutto ciò che avete scritto. … E pensare che i giocatori di pallone prendono miliardi perché calciano un pallone…
Complimenti e tanta ammirazione per la volontà di ferro di Chrissy e medici. Sono persone straordinarie!
Avevo già sentito parlare di questo caso e visto dei servizi su vari telegiornali.
Che dire se non che sono completamente d'accordo con Patrizio Messina su ogni cosa che ha scritto nel primo commento al tuo post, Mark.
Pur con tutto il rispetto che nutro per le opinioni altrui (mi riferisco ai 4 imbecilli), voglio rimarcare il fatto che anche a me dà terribilmente sui nervi la solita e nauseabonda caciara che mettono su a mò di teatrino i soliti 4 imbecilli i quali, la maggior parte delle volte, si trovano a inneggiare slogan e a protestare contro tutti e tutto senza conoscerne il vero motivo.
Dio ha dato agli uomini il "libero arbitrio" cioè la possibilità con le proprie azioni di crearsi il proprio destino su questo mondo, nel bene e nel male.
Allora… Se la scienza e la medicina potessero, oggi come oggi, mettere a punto dei macchinari per ridare la vista ai ciechi, l'udito ai sordi, oppure impiantare degli arti funzionanti a gente che per un incidente li ha persi, cosa ci sarebbe di male?
Dare una speranza è una cosa malvagia e sbagliata?
Come dice Mark, sarei curioso di chiederlo ai diretti interessati…
E poi sarei curioso di chiedere anche ai quei 4 imbecilli:"Se vi trovaste in una simile situazione, accettereste il fato pur sapendo che c'è una speranza di poter recuperare l'organo danneggiato"?
Secondo voi, cosa risponderebbero?