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Fedor Emelianenko: un campione SEMPLICE

categoryUn po' di tutto... :-)categoryMark Cannelli

Fedor Emelianenko: un campione SEMPLICE

In uno dei miei ultimi articoli avevo parlato della recente sconfitta di Fedor Emelianenko, uno dei più forti lottatori di MMA di tutti i tempi.

Oggi invece vorrei parlare non tanto dell’atlteta ma dell’uomo Fedor Emelianenko e del perché il suo modo di fare mi ha conquistato sin da subito.

Se dovessi riassumere in una sola parola ciò che amo di questo grande campione, beh direi senza ombra di dubbio che si tratta della sua grandissima semplicità.

Mi ricordo quando vinse il titolo dei massimi al Pride, battendo il campione Antonio Rodrigo Nogueira (un fortissimo atleta di Brazilian Jiu Jiutsu) neutralizzando con una enorme classe tutte le sue micidiali tecniche di submission.

A stupirmi non fu soltanto il modo schiacciante col quale ottenne la vittoria, ma anche il suo comportamento incredibilmente umile e modesto

Dopo che fu decretato campione, si limitò ad alzare un braccio in aria in segno di vittoria e a sorridere semplicemente…senza urlare, strepitare o – peggio ancora – ridicolarizzare l’avversario come a volte (purtroppo) è successo in altre occasione da parte di certi atleti.

…E questo è stato un “copione” che poi si è ripetuto identico diverse altre volte dato che, dopo quell’incontro, Fedor Emelianenko ne ha combattuti diversi altri vincendoli tutti (tranne l’ultimo disputato contro  il brasiliano Fabricio Werdun).

Anche nelle interviste, Fedor Emelianenko ha sempre mostrato un comportamento pacato, semplice e SEMPRE rispettoso di tutto e tutti. Inoltre, non si è MAI dato arie da star montandosi la testa.

…In pratica: l’ESATTO CONTARIO di quello che fanno tantissimi calciatori nostrani!! Fedor Emelianenko: un campione SEMPLICE

Tempo fa ho letto una sua intervista e ne voglio riportare alcuni stralci che fanno capire la reale pasta di questo grande atlteta e uomo:

  • Domanda: “Come atlteta che cosa ti differenzia da altri lottatori e che cosa ti rende tanto speciale?” – Risposta: “Non c’è niente che mi differenzi, poiché tutti siamo nati con una testa, due mani e due gambe.”
  • Domanda: “A quanto pare non ti interessano il glamour e la gloria di essere un idolo dello sport. E’ vero?” – Risposta: “Io rappresento il mio paese. Voglio solamente che gli atleti russi conquistino tutto, in tutto il mondo.”
  • Domanda: “Come fai a scappare dalle luci della ribalta, da tutte le aspettative legate al tuo nome e a mantenerti concentrato?” – Risposta: “Sono una persona religiosa e cerco di mantenermi al margine di dichiarazioni e di attacchi a me diretti attraverso i mezzi di comunicazione. Questa è una tendenza attuale, ma io non do corda a niente di tutto questo.”
  • Domanda: “Quale lottatore, che non hai ancora affrontato, ti piacerebbe incontrare?” – Risposta: “Sono interessato a lottare contro qualunque lottatore con cui non ho ancora lottato.”
  • Domanda: “Che cosa ti spinge a vivere a Stary Oskol? (sua città natale in Russia) Vivere vicino alla famiglia e agli amici d’infanzia ti aiuta negli allenamenti?” – Risposta: “E’ la mia città; la mia famiglia e i miei amici vivono qui e il loro sostegno mi aiuta moltissimo.”
  • Domanda: “Come festeggi le tue vittorie?” – Risposta: “In nessun modo in particolare. Una cerimonia di ringraziamento a Dio con la mia famiglia e i miei amici è ciò che faccio. Dopo il combattimento abbiamo la conferenza stampa e il riposo. Ci riuniamo con quelli della squadra, chiacchieriamo e mangiamo assieme, ma niente di speciale.”

…Insomma: la SEMPLICITA’ fatta persona! Per quanto mi riguarda, un grande esempio di atlteta e di uomo da cui trarre costante ispirazione.

In basso, ti ho messo un video di qualche minuto con alcune parti “salienti” dei vecchi incontri di Fedor Emelianenko. Una specie di “best of” insomma. Buona visione…e FORZA FEDOR!!!!! Fedor Emelianenko: un campione SEMPLICE

P.S. - Magari non diventerai forte come Fedor Emelianenko Fedor Emelianenko: un campione SEMPLICE , però se per strada ti senti insicuro/a allora il mio video corso di difesa personale potrà esserti sicuramente di grande aiuto. Lo trovi cliccando qui!

Mark Cannelli


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7 Commenti a “Fedor Emelianenko: un campione SEMPLICE”

  1. Gian Piero Turletti scrive:

    Si direbbe, infatti, la semplicità fatta persona.

    Del resto, le arti marziali sono anche una disciplina dello spirito, al di là dell'aspetto conflittuale, e dovrebbero insegnare il rispetto dell'avversario. e a non montarsi la testa.
    A volte, sopravvalutare se stessi o sottovalutare l'avversario non è peralttro solo un aspetto psicologico, ma induce in gravi errori, proprio com'è capitato ad Emelianenko.
    Ma non credo si trattase, in quel caso, tanto di un montarsi la testa, quanto, piuttosto, di una distrazione.
    Del resto, anche i più grandi commettono qualche errore, ed Emelianenko, proprio a dimostrazione di questa grandezza e semplicità, l'ha ammesso: nell'incontro che l'ha visto perdere il titolo, poteva benissimo, per tempo, sottrarsi all'iniziale presa dell'avversario, ma non lo fece.

  2. Marzia scrive:

    Non seguo questo sport…
    Il mio pensiero è sempre stato: lotta = violenza
    Poi arriva Mark che non farebbe male nemmeno ad una "mosca" (modo di dire)…
    Allora ho guardato nel video gli incontri… e così sono andata a finire anche nell'altro articolo che non avevo letto, in cui si parla anche di paura.
    E in questo articolo si parla di semplicità e umiltà.
    E' il caso di dire FORTE Fedor! :-) )
    Mi piace Fedor. Lo vedo con i tuoi stessi occhi!
    Informazione tecnica:
    Perchè non combattono entrambi a piedi nudi?
    Ho notato che in alcuni incontri:
    Fedor è a piedi nudi e l'altro con le scarpe.
    Avrà visto l'arbitro?! :-) )

    • Mark Cannelli scrive:

      Ciao Marzia, rispondo alla tua domanda. Negli incontri di arti marziali miste (MMA) non c'è un vero e proprio abbigliamento "obbligatorio" (a parte i guantini per le mani), proprio perché si tratta di eventi dove potenzialmente possono affrontarsi atleti che provengono da discipline molto diverse fra loro.

      Ad esempio, chi viene dalla lotta libera tenderà a mantenere le scarpe da lotta, chi viene dal Judo spesso tiene il kimono, eccetera.

      Insomma: si tratta di una scelta individuale dell'atleta. Anche se c'è da dire che ormai, nella stragrande maggioranza degli incontri, si lotta senza scarpe e con un paio di semplici pantaloncini (a volte aderenti a volte no).

      La scelta di mettere un abbigliamento "minimale" è dovuta al fatto che, in questo modo, nelle fasi di lotta corpo a corpo si riesce a scivolare più facilmente dalle prese dell'avversario.

      …Giusto per fare un esempio, è molto più difficile uscire da una chiave articolare ai piedi – che potrebbe benissimo decretare la fine dell'incontro! – se si indossano le scarpe da lotta.

  3. Carla Colorizio scrive:

    Grande campione di umiltà!

  4. Giando scrive:

    Conosco Fedor dai vari incontri che ho visto su youtube e sinceramente me lo immaginavo diverso, credevo che, in quanto campione, fosse un tipo sbruffone alla Tyson o alla Muhammad Ali… per fortuna non è così.
    Peccato che sia poco conosciuto, immagino quanto potrebbe insegnare con il suo esempio ai giovani sportivi, che hanno come riferimento solo Totti (che in certe partite sembra allenarsi di MMA) e Balotelli.

  5. Livia scrive:

    Dall'Inghilterra seguo sempre gli articoli di Mark sempre molto interessanti ed arricchenti come quest'ultimo.

  6. Luciano Collu scrive:

    Ciao Mark,
    sinceramente pensavo che Emelianenko fosse tutt'altra persona…
    Dopo aver letto il tuo articolo sono contento di essermi sbagliato.
    Se molti più atleti, qualunque sia la disciplina che praticano, fossero leggeremente più umili, lo sport in generale sarebbe più bello da vivere e si eviterebbe il crearsi di situazioni antipatiche e poco nobili da vedere.