Ho deciso di approfondire il discorso su obesità e psicologia in quanto il mio precedente articolo potrebbe prestarsi a facili (e spiacevoli) fraintendimenti.
Prima di tutto, lungi da me l’idea (stupida) che la persona obesa abbia sempre e comunque una personalità debole, fragile e problematica
Se nel mio precedente articolo ho descritto tre casi di un certo tipo, è solo perché avevo mal interpretato il senso della frase di Paolo De andreis, credendo che lui si riferisse a quella nicchia di individui problematici nei quali l’obesità diventa una “parte integrante” della personalità.
Ho deciso di scrivere questo articolo su obesità e psicologia dopo aver letto il commento di Paolo De Andreis in risposta al mio articolo sull’obesità in Italia.
Prima di continuare, tengo a precisare che in quell’articolo non avevo la pretesa di sviscerare il problema dell’obesità a 360 gradi, altrimenti non sarebbe bastato un trattato.
Detto questo, Paolo nel suo commento ha sollevato delle questioni sicuramente importanti – che collegano obesità e psicologia – le quali meritano un approfondimento da parte mia.
Per maggior chiarezza, all’interno di questo mio articolo su obesità e psicologia, voglio procedere in questo modo: riporterò parti del commento di Paolo e subito dopo la mia risposta.
Purtroppo, il ricorso alle anfetamine per dimagrire è una pratica che sembra ancora lontana dal tramontare definitivamente.
Ultimamente, ho fatto qualche ricerca su Internet e ho notato che spesso ci sono persone che, in maniera a dir poco esplicita, chiedono consigli su come utilizzare le anfetamine per dimagrire!
Ma cosa sono veramente le anfetamine? Perché vengono spesso utilizzate per dimagrire? E sopratutto: quali sono le reali conseguenze di questo tipo di utilizzo?
Nel presente articolo troverai TUTTO quello che devi sapere su questo scottante argomento…
L’articolo di oggi è dedicato a un importante stage, organizzato dal mio caro amico Antonio Cancian, riguardante la pratica dell’ Yi Quan.
L’ Yi Quan è uno stile di arti marziali cinesi comprendente vari elementi che, tuttavia, non costituiscono delle fasi a se stanti.
Ciò significa che, imparata una fase, NON la si lascia per passare alla successiva, in quanto tutte le fasi si integrano armonicamente per arrivare allo scopo finale che è il controllo perfetto e unitario di corpo e mente.
Mantra è un termine che deriva dall’unione di due parole sanscrite: manas (mente) e trayati (liberare).
Quindi, nel suo significato letterale, la parola Mantra può essere interpretata in questo modo: un suono che è in grado di liberare la mente dai pensieri.
Esistono moltissimi Mantra diversi, ognuno dei quali si richiama a distinte e specifiche tradizioni spirituali. L’origine dei più antichi Mantra affonda le sue radici nella notte dei tempi. Ogni giorno ne nascono di nuovi e sempre più numerosi.