Università a DELINQUERE (parte prima)
Società
Ciao a Tutti! Sono Patrizio Messina, l’esperto di investimenti e risparmio di Semplifica.com. Voglio scrivere questo mio primissimo articolo per dire delle cose che mi sono accadute e che sono venuto a sapere di recente.
Quest’estate sono andato in Germania per trascorrere le mie ferie e, mentre passeggiavo per il centro storico di Francoforte, mi sento chiamare per nome.
Era un mio compaesano di cui avevo perso le tracce da molti anni. Ci mettiamo a chiacchierare del più e del meno, fin quando non gli chiedo che lavoro faceva e come mai era in Germania.
In pratica fa il medico a Francoforte, perché l’ordine dei medici di Catania non aveva accettato la sua laurea americana e l’università italiana gli nega la partecipazione all’esame di abilitazione.
Questo ragazzo è stato, per suo colmo di sventura, uno di quelli del primo scaglione di studenti che si volevano iscrivere in medicina quando hanno introdotto per la prima volta il numero chiuso.
Già su questa cosa del numero chiuso si potrebbe discutere parecchio, visto e considerato che nella nostra costituzione c’è scritto che tutti hanno il diritto di studiare (…si suppone ciò che desiderano!).
Lui fa parte di una famiglia che se la passa bene (con la grana insomma), tuttavia non aveva i giusti “agganci” per poter passare l’esame di ingresso. Conoscendolo, non è il tipo da avere bisogno di spintarelle per superare l’esame d’ingresso in quanto è uno molto studioso, ma è ormai risaputo che i cognomi degli iscritti in medicina sono ormai diventati uguali a quelli degli insegnanti…
…Per chi non ci crede può fare una rapida ricerca su google sulla pratica dei test d’ingresso truccati.
Mi ha detto che, quando ha saputo che non aveva superato lo sbarramento, si prospettavano due scelte davanti a lui: o tentava in un’altra facoltà o cambiava ateneo. Siccome voleva fare il medico, non rimaneva altro che cambiare di città e iscriversi a medicina da un’altra parte. Il problema era che gli agganci, come non li aveva a Catania, non li aveva neanche nelle altre città italiane e quindi ha optato per l’estero.
Ha perso l’intero anno in quanto le selezioni per le università estere erano già passate e quindi è rimasto un anno fermo a studiare bene l’inglese per poter tentare l’impresa americana. E’ andato negli usa per fare l’esame di ingresso in tutte le facoltà più prestigiose e alla fine è stato accettato a YALE!!!!
“Stranamente” la sua preparazione scolastica era sufficiente per Yale, ma non per l’università di Catania…
Ha studiato lì per 8 anni, durante i quali ha dovuto affrontare un costo di 35.000 $ annui, pari a mediamente 25.000 € in base al cambio. A me è sembrato uno sproposito, ma lui dice che non costa poi così tanto rispetto all’Italia.
Si è fatto il conto e, se l’avessero preso all’università di Pisa, fra iscrizione annuale (che per la sua fascia di reddito era il massimale di quasi 4 mila euro), costo dell’alloggio fuori sede (altri 3.500/4000 annui), spese di mantenimento e 2/3 viaggi all’anno avanti e indietro per Catania, più varie ed eventuali, i costi si sarebbero aggirati intorno ai 12.000 € annui stando stretti…
A Yale con quella cifra (35.000 $) aveva TUTTO compreso: retta, vitto, alloggio, libri e divisa (che permette di far risparmiare nel vestiario). Inoltre, agli studenti stranieri, l’università permette di fare dei piccoli lavori part-time come il cameriere all’interno del ristorante del campus, il guardiano per la sala dei computer e cose simili, che lo facevano rientrare di almeno 5.000 € all’anno circa.
Con la “scusa” che poi era lontano, è tornato solo 3 volte in Italia in 8 anni e questo gli ha fatto risparmiare parecchi soldi.
La prima cosa che ho notato è come sia sopravvalutata, nel nostro paese, la credenza che le università nostrane siano gratuite mentre quelle americane sono solo per ricchi.
Facendo bene i conti della serva ci accorgiamo subito che, se uno decide di studiare fuori sede (e per fuori sede intendo anche solo studiare in città per uno che abita in un paesino a 100km di distanza), i costi di mantenimento possono facilmente raggiungere cifre intorno ai 10.000 € annui (davvero uno sproposito). Alla faccia dell’istruzione gratuita italiana!!!
Ultimati gli studi è tornato a Catania, pensando che con la sua bella laurea a Yale avesse le porte spalancate. E invece è iniziato per lui un calvario: 18 mesi di beghe con l’ordine dei medici perché dicevano che la sua laurea non è equipollente a quella italiana.
…Che non è equipollente non ci sono dubbi, ma non nel senso che vogliono darci a bere i nostri “baroni”! La laurea italiana in medicina non è neppur lontanamente prestigiosa quanto quella di Yale (dove insegnano anche diversi premi nobel).
Dopo 18 mesi di pratiche burocratiche che si infrangevano sugli scogli, ha deciso di provare con l’estero ed è stato “stranamente” accettato al volo!
La segretaria dell’ordine dei medici gli disse che c’era un altro ragazzo che aveva avuto lo stesso problema l’anno prima e gli ha passato il numero di telefono per vedere se poteva risolvere in qualche modo.
L’altro ragazzo (benestante dell’entroterra siciliano) si era laureato ad Harvard…laurea anche questa non ritenuta idonea qua in italia. In ogni caso finì per trovare immediatamente lavoro, senza resistenze di sorta, a Dublino.
…Gli disse anche che il vero motivo per cui non vengono accettate le lauree straniere (tutte) in Italia deriva dal fatto che, se le accettassero, tutti quelli esclusi dallo sbarramento a numero chiuso andrebbero a studiare in Francia, Spagna o Inghilterra aggirando di fatto l’operazione baronale del numero chiuso.
Ergo è una questione di principio e di interessi di casta. Della serie “Tu qua il medico non lo farai mai!”
A questa considerazione sull’aggiramento del numero chiuso, si aggiunge un’altra considerazione che però tutti hanno paura di portare alla luce, perché ci fa comodo fare gli gnorri. La legge che rende qualunque laurea non italiana non valida in Italia è stata scritta nel ’38!
A quell’epoca, nel nostro paese, c’era il fascismo e la beota convinzione che la razza italica era superiore a qualunque altra, e quindi anche le lauree perché frutto del sapere di “esseri superiori”. Si evince che chiunque altro venga con un titolo estero non può che essere di serie B e, quindi, non equipollente! Logico no…
E non è tutto!! Infatti, sin da allora, vi è un accordo per cui le lauree tedesche sono automaticamente equipollenti a quelle italiane, per un accordo fra nazioni (tuttora in vigore), dove erano “se non sbaglio” in vigore le famigerate leggi razziali…
Ovviamente, nel nostro paese si fa di tutto per difendere l’attuale legislazione adducendo, come motivazione ufficiale, che siccome in gran parte del mondo non esiste il valore legale dei titoli (la famosa scritta “in nome della legge” presente su tutte le lauree italiane), c’è il rischio che arrivi gente poco preparata.
A parte il fatto che se uno viene senza preparazione, non si capisce bene come potrebbe superare gli esami di abilitazione e di iscrizione ai vari albi. Non mi risulta che negli USA un qualunque datore di lavoro, o le commissioni per le assunzioni nell’amministrazione pubblica, abbiano mai confuso una laurea di Harvard con una comprata a 500 $ su internet…
Con questa osservazione chiudo la prima parte dell’articolo e ti do appuntamento alla seconda parte, su una cosa capitatami in prima persona sempre riguardante l’università, venerdì prossimo sempre sul blog di Semplifica.com. A presto!
Patrizio Messina - Autore di “Investire, Guadagnare (…e Risparmiare!)”
P.S.
Prima che mi dimentico, ecco un video calzante e divertente…





Che dire?
Purtroppo, l'articolo delinea molto chiaramente uno spaccato della realtà italiana, o di parte rilevante della realtà del nostro paese, che riguarda la scuola, la pubblica amminsitrazione, e tanti altri ambiti.
Forse perchè un po' ancora borbonici nella mentalità, più che europei, siamo non solo abituati a norme ormai superate dai tempi, ed in molti casi probabilmente contrarie anche all'ordinamento europeo, ma a prassi, a situazioni, che in noi non destano meraviglia, proprio perchè ormai….
Baronie e clientelismi, purtroppo, imperversano, e poi, almeno, ci fosse, anche se ingiusta, una selezione nella selezione.
Mi spiego.
Non passi, in diversi ambiti (non dico che sia sempre così) se non sei qualuno, ma almeno, tra tutti questi "qualcuno", si scegliesse di far passare chi realmente abbia una certa preparazione, ma no, spesso non c'è neppure quella..
Non dico che siamo un popolo di incompetenti, ma talora conta solo quell'essere qualcuno, ed anche per questo si appiattisce il livello intellettuale e professionale in molti campi.
Mi vengono in mente tante di quelle cose, sulle quali, però, non faccio nomi, anche perchè la natura di alcuni fatti è tale che se associassi qualche nome, magari ci scatterebbe la denuncia per diffamazione, ma qualche esperienza intendo comunque raccontarla.
Allora, voglio far riferimento ad un ambito semplice, semplice.
In medicina ce ne sarebbero di cose da dire…..ma capisco che certe impreparazioni possono poi essere soggette a valutazioni discrezionali, per cui ci sarebbe sempre qualcuno pronto a dire: quel medico aveva le sue regioni, ecc….
Non è così, cioè certi errori, anche drammatici, in medicina, ci sono, ma capisco che potrei far riferimento a qualcosa che richiederebbe anche una valutazione tecnica/discrezionale dell'accaduto, e quindi evito.
Faccio invece riferimento ad un mio caso personale, semplice, semplice, proprio all'insegna di SEMPLIFICA.COM.
Allora, probabilmente, diversi tra i lettori sanno che può certo capitare di prendere una multa, e magari, anche se ingiusta, proprio solo per non star lì a perdere tempo, magari la paghi, e non fai ricorso.
D'accordo, ma magari, quando questa multa inizia a portarti anche una decurtazione di punti, non hai voglia di subire ingiustamente l'errore di qualche vigile urbano…
Per farla breve, è quel che è capitato a me, ed avevo dalla mia parte anche un testimone, non parente, nè conoscente….
E dunque, a quale conclusione arriva il giudice, nella sentenza…..
Che quel teste, da me richiesto, non può essere ascoltato, e perchè???
UDITE UDITE!!!!!
Perchè era già passato un po' di tempo, e certo, non poteva ricordarsi di quel che era accaduto, sopratutto uno che fa sempre verbali…
AVETE CAPITO?????
Praticamente, quel giudice ha confuso il teste da me richiesto, privato cittadino presente al momento dei fatti, con il vigile urbano, che semmai era teste della controparte…..
MA DICIAMOCELA TUTTA.
Un errore così grossolano non è un errore, ma uno finge di cadere in errore, perchè????
Ecco ancora le "baronie""….
perchè quel giudice vede i rappresentanti del comunne, piuttosto che della polizia municipale, un giorno si e magari l'altro pure, cioè ha un continuo contatto, e quindi, meglio dar torto al cittadfino, no??
Anche pechè quest'ultimo chi lo vede più???
OK; sono pronto io stesso a formulare un'obiezione, prima che a qualcuno venga in mente ..ma non potrebbe essersi sbagliato, quel giudice????
Beh, peggio ancora, proprio perchè allora non so proprio chi amministri la giustizia in questo paese…….
Se uno confonde un teste richiesto da una parte con il vigile urbano che ha elevato un verbale e che è quindi teste della parte avversa……se questo è il livello…..
Ho fatto un esempio di quel che succede in un settore chiave, per non parlare poi di altri fatti scabrosi, del tipo:
cancellerie dove puoi andare e venire e, se magari ti va, anche fare sparire qualche documento non è mica un problema….
Ma vogliamo parlare degli ospedali…..?
Ebbene, in diversi ospedali è risaputo che c'è un commercio clandestino di farmaci, rivenduti alla cosiddetta borsa nera….
e da dove arrivano tali farmaci?
Dall'ospedale stesso, in quanto molti sono lascati incustoditi, e diversi infermieri se ne appropriano, proprio al fine di rivenderli in nero….
Per carità, non concepisco il nostro paese solo in termini negativi e, sicuramente, tra i medici più preparati del mondo, figuriamo anche noi italiani, e diciamo, quindi, che si tratta di un paese fatto di luci ed ombre, dove accanto alla professionalità ed all'eccellenza, anche di taluni poli universitari, puoi trovare il malaffare ed il clientelismo.
A proposito di Catania, avevo un amico di Acireale, in provincia di Catania, che ebbe occasione di raccontarmene di cotte e di crude….
Comunque, un saluto al caro amico Patrizio ed un sincero in bocca al lupo per le sue iniziative!
Caro Gianpiero Turletti
Non scandalizzarti per una semplice multa. Se mi dai un recapito personale ti documento su un personale calvario giudiziario fatto di decenni, di milioni e milioni di euro e di persone famose e note verso le quali non ho avuto timori reverenziali e che ancora perseguo senza il minimo cedimento convinta che, prima o poi, le cose si faranno giustizia da sole, visto che la giustizia ufficiale è lenta, anche se spero, inesorabile. Se vuoi documentarti su cose fuori dal mondo, sono qui e posso documentarti tranquillamente il tutto, con atti ufficiali e con nomi e cognomi, ma in privato. Vittima e senza nessun intrallazzo alle spalle, qualche volta mi sento un Berlusconi in "gonnella"
Ben volentieri Carla.
Sicuramente, se già hai un contatto con MArk, potrà lasciarti un mio recapito email e ci sentiamo….via posta elettronica, se ti va.
Ciao e con l'occasione…buona Pasqua a te ed atutti gli amici di semplifica.com
…………poveri noi……. : no comment – l'articolo si commenta da solo .
Patrizio, complimenti per il tuo articolo.
Sono davvero rimasta sconvolta da quanto hai raccontato, Patrizio!
Grazie per questo tuo articolo molto istruttivo sulle università italiane!
complimenti per l'articolo che mi avete mandato. Ritengo che sia giusto far sapere a tutti di come funzionino le cose in Italia perché penso che gran parte della gente sia del tutto all'oscuro di tante cose volutamente tenute nascoste. Grazie Giovanna
Questo articolo rende molto bene la situazione di impotenza in cui si trovano persone preparate e meritevoli di rivestire il ruolo per cui hanno coscenziosamente studiato, ma cosa altrettanto grave, spiega anche come, tutti facciamo le spese a motivo di persone impreparate, che occupano ruoli delicati ed estremamente importanti, che dovrebbero come nel caso di un medico, salvare la vita delle persone, rimettendoci talvolta proprio la vita e quando va bene solo la salute, quando va meglio il posto di lavoro; il problema è che purtroppo molti ci sguazzano in questa situazione disonesta, tutti cercano la spintarella, la raccomandazione, e fin qui lo si potrebbe anche accettare, ma almeno, io dico, vuoi prepararti ed essere all'altezza del ruolo che pretendi di rivestire?