Diverse settimane fa, in uno di quei rarissimi momenti in cui mi capita di guardare la TV, fa capolino la rubrica di un giornalista che, cavalcando il tormentone “tremontiano“ del posto fisso, si apposta fuori un’università e chiede agli studenti: “Preferisci un posto fisso o uno precario?”
A parte la domanda che mi sembra una vera e propria PRESA IN GIRO nei confronti dei lavoratori (o aspiranti tali), cioè come chiedere a una persona “preferisci una carezza o un pugno sul naso?” …Cosa ci si aspetta che uno risponda??? Ovviamente, il 100% degli studenti rispondevano “posto fisso”, senza manco starci a pensare una frazione di secondo!!
Io avrei risposto in un altro modo: “Caro giornalista se tu mi assicuri che io lavoro 2-3 mesi all’anno e in questi 2-3 mesi guadagno MINIMO 20.000 euro, beh allora si può fare: fanculo al posto fisso!!”
Di sicuro lo conosci anche tu questo proverbio: “L’Epifania tutte le feste porta via”.
…E già immagino i volti scuri e depressi quando domani, o al massimo Lunedì prossimo, un sacco di gente tornerà al lavoro!
Ieri sera sono uscito con un mio amico ed ex collega di lavoro. Inevitabilmente, per una buona parte della serata, abbiamo parlato di quando lavoravamo insieme, delle cose che non andavano bene e che, a distanza di diversi anni, sono rimaste, a quanto pare, tali e quali.
Insomma: non è che la prospettiva di tornare al lavoro lo entusiasmi chissà quanto, giusto per usare un eufemismo.
Una volta tornato a casa, mi è venuto in mente un bellissimo articolo di Seth Godin (prolifico e interessante autore su cui, prima o poi, scriverò qualcosa) che ho letto qualche mese fa nel suo ultimo libro “Tribes“.
In un precedente articolo ho introdotto il discorso di come vendere online…che non è così scontato e immediato come può sembrare!
Oggi invece vorrei parlare di quello che può essere definito come un (importante) risvolto ETICO collegato alla vendita. Ok, taglio corto e vengo subito al dunque!
In questi ultimi anni ho letto un sacco di libri, articoli e partecipato a parecchi corsi (anche dal vivo) riguardanti le diverse strategie di marketing per vendere con successo. Seppur con molte sfumature diverse, QUASI TUTTI avevano in comune questo vero e proprio leit motiv: “Se vuoi avere successo nelle tue vendite, allora devi dare alla gente ciò che vuole e non ciò di cui ha bisogno!”
Un anno muore mentre ne nasce uno nuovo…e il tempo passa…
Il più delle volte non ci fai caso, sembra tutto “normale”, ma poi capitano momenti come questi che ti fermi un secondo, rifletti, e comprendi quanto sia veloce questo tempo che passa via, inesorabile, senza che (spesso) neanche ci facciamo caso.
Il grande Oscar Wilde disse che “la vita è quella cosa che ci accade mentre siamo impegnati a fare altro”. Per fortuna non è sempre così, o almeno non è così per TUTTI!
…Però è un dato di fatto che un sacco di gente non aspetta altro che QUEL momento e/o QUELLA occasione per EVADERE da una vita che, diciamocelo, spesso non piace e/o annoia tremendamente.
Avrei dovuto passare il Capodanno con una coppia di amici che abitano vicino casa mia ma poi, all’ultimo momento, hanno deciso di andare a una grossa festa in una zona che dista a circa un’ora di macchina. Mi hanno chiamato la mattina per avvisarmi, e chiedermi se mi andava di fare questa “trasfertina” insieme a loro.
A momenti non è manco una settimana che siamo online e un BOATO di persone mi fanno TUTTE la stessa domanda: “STAI VENDENDO??”
Domanda più che legittima a cui potrei far seguire, se volessi, una risposta altrettanto legittima: “MA CHE TE FREGA??!”
Scherzi a parte, lo sai come mi sento? Un po’ come Neo che ha penetrato il segreto di Matrix e a cui è un po’ difficile spiegare a chi è “là fuori” come stanno esattamente le cose.
Ok cercherò di essere più esplicito. I vari geek in ascolto – ammesso e non concesso che ve ne siano – mi perdonino per la banalità e la scontatezza ESTREME di quanto sto per proferire, ma si dà il caso che il 99% della popolazione italiana (approssimazione ottimistica per difetto) certe cose NON le sa…