Cucirsi la bocca? A volte sì…
Comunicazione
E’ da un po’ che mi arrivano email, alcune dal tono decisamente preoccupato, da parte di persone che mi chiedono come mai non posto più articoli con la regolarità di un tempo.
Anche se nel mio ultimo articolo, ormai risalente allo scorso anno, avevo promesso di “sparire”, la verità è che NON ho deciso di cucirmi la bocca per sempre, anzi.
In realtà, i veri motivi a causa dei quali c’è stato un rallentamento globale di tutte le nostre comunicazioni sono, fondamentalmente, due:
1 – Il primo è che, in questi ultimi mesi, tutto il sito di Semplifica.com è stato oggetto di profondi cambiamenti strutturali che ci hanno portato via un’enorme quantità di energie e, sopratutto, di TEMPO.
2 – Il secondo motivo è che vogliamo pubblicare qualcosa, e comunicare con chi ci segue, soltanto quando riteniamo di avere argomenti VERAMENTE interessanti da condividere!
In parole povere: preferiamo la QUALITA’ rispetto alla quantità. Nota bene: quanto appena detto non significa che rinneghiamo i nostri articoli scritti in passato, anzi.
Se mi guardo in giro sento di poter affermare senza ombra di dubbio, a costo di sembrare arrogante, che i contenuti del blog di Semplifica.com sono nettamente superiori rispetto ai tanti “copia/incolla” che (purtroppo) si vedono su moltissimi siti internet.
Ma questo non basta…
Ammetto che ci sono stati dei momenti, nei mesi passati, durante i quali mi sentivo poco ispirato e così, a volte, mi è capitato di ripiegare su alcuni articoli di “routine”, ossia cose scritte bene, ineccepibili dal punto di vista del contenuto, ma tutto sommato un po’ fredde.
Questo mi ha fatto riflettere molto. Ho deciso di creare Semplifica.com perché ero STANCO delle normali dinamiche di lavoro che, in passato, mi sono auto imposto per diversi anni di fila.
…Di cosa sto parlando? Sto parlando di quello che (purtroppo) viene recepito come la “normalità” da parte di un sacco di gente:
<< Quello che fai non è detto che ti debba piacere, l’importante è che ti dia la pagnotta. >>
Ecco, è questo modus vivendi che io NON condivido. Non sto dicendo che sia sbagliato per tutti, sto solo dicendo che è sbagliato PER ME. Ritengo che questa vita sia troppo breve per spenderla a fare quello che non piace.
Comprendo che, quanto appena detto, possa suonare come una specie di BESTEMMIA nell’era post-crisi dove il leit motiv ricorrente è quello del “tirare a campare” alla meno peggio.
E infatti – lo ripeto – non pretendo affatto che la mia “ricetta di vita” sia applicabile a TUTTI! Anzi, vuoi sapere cosa penso davvero?
Penso che Semplifica.com sia solo per POCHE PERSONE, per una piccola elite di individui che rifiutano i logoranti luoghi comuni che ci vengono propinati, tutti i santi giorni, come delle Verità Assolute.
E questo vale in TUTTI gli ambiti, non solo in quello professionale. Potrei parlare di relazioni, comunicazione, immagine, look, stile, benessere fisico, denaro, eccetera, eccetera.
…Ma preferisco fermarmi qui, consapevole che quei POCHI che ci seguono – in rapporto ai milioni di persone che vivono in questo paese – hanno compreso perfettamente dove voglio “andare a parare”.
Ed è per loro, o meglio per VOI che adesso mi state leggendo che nutro un profondo e genuino rispetto…un rispetto che mi OBBLIGA a volervi dare solo ed esclusivamente IL MEGLIO!
…Ed è anche e sopratutto per questo motivo, quindi, che pubblicherò qualcosa di nuovo soltanto quando sarò davvero ispirato e pronto a dare qualcosa che mi viene dal cuore, a prescindere dall’argomento di cui poi andrò, di volta in volta, a parlare.
E quanto ho appena detto vale anche per gli autori di Semplifica.com con i quali ho l’onore e il piacere di collaborare, poiché sono tutte persone speciali ed estremamente competenti che credono tantissimo in quello che fanno.
Ok, direi che (almeno per il momento) è tutto! Per adesso, quindi, mi ricucio la bocca in attesa di scucirla di nuovo quando sarà giunto il momento della mia prossima comunicazione.
A presto!!!!!
Mark Cannelli
P.S. – A proposito dei nostri autori, voglio segnalarti l’imminente Teleconferenza gratuita di Gian Piero Turletti (l’esperto di impresa e problematiche aziendali di Semplifica.com) dal titolo molto esplicito “Imprenditori di successo si diventa!”. Per maggiori informazioni, ti invito a cliccare qui!





Grandissimo Mark, parole sante.
Sempre meglio la qualità della quantità, non c'è alcun dubbio su questo e i tuoi lettori – me compreso – apprezzeranno doppiamente i tuoi prossimi articoli, indipendentemente dal loro numero.
Concordo al 99% con tutto ciò che hai scritto e soltanto in minima parte non condivido il tuo pensiero, ovvero quando dici che il modus vivendi di oggi rappresenta la normalità per un sacco di gente e che questo atteggiamente non è necessariamente sbagliato per tutti.
Si che lo è, lo è eccome!
In realtà tutto l'Universo potrebbe ottenere ciò che vuole dalla vita, però solo poche persone riescono veramente ad ottenerlo.
Accade questo semplicemente perché focalizzano la loro mente su ciò che NON vogliono anzichè su ciò che VOGLIONO realmente.
Si tratta di fare una scelta, tu l'hai fatta, io l'ho fatta e altre persone l'hanno fatta, ma la verità è che chiunque la potrebbe fare: basterebbe crederci davvero.
Il modus vivendi di cui parli è sbagliato per TUTTI , non soltanto per te, per me o per chi frequenta questo blog, lo è per ogni essere vivente: il problema è che preferiscono mettere la testa sotto la sabbia, nascondere la loro luce al mondo e seguire ciò che fa la "grande massa" con l'ovvia conseguenza di ottenere gli stessi risultati che ottengono la maggior parte delle persone.
…E quando la riscucerai io ci sarò!!
Ho sempre un po' condiviso questa filosofia, diciamolo pure, un po' elitaria, riprendendo un termine relativo a chi rifiuta i logoranti luoghi comuni, filosofia che esprime anche un'intenzione di comunicare una propria realtà in modo autentico e realmente partecipato.
Comunicare, del resto, etimologicamente riconduce a mettere in comune, condividere, e non puoi effettivamente fare nulla di tutto ciò, se non con qualcosa che, innanzi tutto, appartiene a te.
Grazie a Mark ed alla possibilità che ci offre di condividere con altri le nostre più autentiche passioni.
Sono d'accordo con te: mi capita di ricevere newsletters banali, ripetitive, che sembra vengano inviate perchè "devono" esserlo, e sinceramente è fastidioso che la casella di posta "si riempia di vuoto". Dopo un po' le cancello senza neanche aprirle, e alla fine mi disiscrivo. Quindi grazie per non essere in una di quelle email
Questa e' una delle piu' autentiche espressioni
di liberta' e segno di rispetto e Amore verso
se 'stessi e verso gli altri. Senza forzare nulla
fluire con la Vita stessa. Grazie Mark. Io Ti
seguiro'.
Sorprendente la tua scelta, Mark!

Anche coraggiosa in quanto diversa da un certo clichè…
Ricevo ogni giorno, puntualmente, TROPPE e-mail, fatte con lo stesso "stampo". Prenderanno accordi ?!
Condivido alla GRANDE con te.
Meglio la QUALITA' sotto vari aspetti.
Lo consiglio anche ai miei clienti nel momento in cui organizzano il proprio guardaroba e gradiscono uno stile elegante.
Con TANTI pezzi nell'armadio è complicato essere eleganti!
Ciao e Buona creatività.
Sono d'accordo!
Poche chiacchere e molta sostanza.
Pensa che a volte, diciamo "per scherzo", mi rivolgo ai miei collaboratori affermando che quando ci vediamo il mattino io li devo solo guardare in faccia e loro devono capire già tutto.
Ti leggerò con piacere in futuro.
Ciao
Il bombardamento di news letter o di articoli deriva dalla vecchia credenza che per vendere occorre non far ragionere il cliente. Non so se ti è mai capitato di parlare con uno di questi tizi: quella del call center che devi venderti qualcosa e ti scarica 30 secondi a raffica di parole appena alzi la cornetta, oppure il tizio nelle fiere che sembra stia diventando blu, eccetera.
E' logico, che pur di avere qualcosa da dire alla fine si sfocia in banalità o in cazzate. Il professionista serio è sempre stato colui che riesce a spiegarti qualcosa o a convincerti con poche parole.
Molto interessante ma tutte le volte che non mi sono rassegnato ai luoghi comuni sono stato scartato dalla società. Ci vuole una grande forza per distinguersi dagli altri ma se la insegui la strada non sarà di certo indolore. Personalmente questo mio volermi sempre distingere dagli altri ha fatto si che guardasse sempre gli altri "conformati" godersi la vita ed io a pensare continuamente che in me c'è qualcosa che non va.
Umberto mi sembra, correggimi se sbaglio, che tu ti sia posto più volte la domanda: cosa posso fare per essere accettato dalla società?
Prova a chiederti semplicemente: chi voglio essere? Ed agisci di conseguenza. Quando sarai chi vuoi essere "incontrerai" chi vuoi incontrare.
La società è un'astrazione. Gli amici ed i collaboratori sono una realtà.
Vuoi interagire con un'astrazione o una realtà?
Con simaptia. Enrica
PS: non è necessario volersi distinguere. Distinguersi è l'effetto collaterale (piacevole) dell'essere semplicemente se stessi, liberi da luoghi comuni e prigioni solo apparentemente dorate.
Trovo molto interessante ciò che scrivi in questo tuo sito che sto scoprendo soltanto oggi.