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Cosa è (davvero) l’AMICIZIA?

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Cosa è (davvero) lAMICIZIA?

Dedico l’articolo di oggi a una persona eccezionale che ho conosciuto, lo scorso anno, grazie a internet…una persona che, senza volerlo, mi ha portato a riflettere sul VERO significato della parola amicizia.

Anche se non ci siamo (ancora) incontrati di persona, lo reputo un caro amico da cui prendere esempio e ispirazione.

L’ultima volta ci siamo sentiti un paio di giorni fa. In verità, sono stato io a farmi vivo perché gli volevo chiedere alcune dritte su una cosa in cui lui è molto più esperto rispetto a me.

Ci siamo sentiti tramite Skype e, per non approfittare della sua disponibilità, mi ero addirittura preparato una scaletta scritta di domande, in modo da non trattenerlo più di tanto.

Risultato: siamo stati oltre 4 ore a parlare!!!! Che diamine era successo??

…Niente di particolarmente strano a dire il vero. Cosa è (davvero) lAMICIZIA? E’ successo che io gli ho fatto tutte le domande che mi ero scritto, esattamente nell’ordine che avevo messo, tuttavia, fra una domanda e l’altra, la nostra conversazione si è poi “dilatata” in maniera pazzesca.

E…no, non è la prima volta che è successo! Con lui, anche in passato, è andata SEMPRE così più o meno. Sin dalla primisima volta.

…Si viene a creare, magari senza neanche aspettarsela più di tanto, quella strana e potente “alchimia” nota col nome di amicizia.

Dicono che gli opposti si attraggono. Sai cosa penso? Che questa è una delle più grandi stronzate che siano mai state partorite dalla mente umana!

In genere mi piacciono i proverbi, perché spesso sono un distillato di antica saggezza popolare. Ma questo proprio “nun ce coje” come direbbero a Roma!

L’amicizia (quella vera) non può che basarsi su una sincera comunicazione, parola che deriva dal latino “communico” ossia “mettere in comune”, “far partecipe”.

Ma cosa c’è da mettere in comune con una persona che ha una visione delle cose diametralmente opposta rispetto alla tua?? Né ritengo che il far parte della razza umana sia, di per sé, una ragione necessaria e sufficiente per dichiararsi amici di “tutti”.

Una cosa è il rispetto e un’altra l’amicizia. Il primo sempre necessario, la seconda auspicabile ma non per questo “obbligatoria” sempre & comunque.

In passato, ho letto libri di “pensiero positivo” che dicevano che dovevo sorridere a tutti, che se gli altri non mi erano amici allora era colpa mia che non creavo il giusto clima di accoglienza, eccetera, eccetera.

Alla fine sai cosa mi era successo? Che avevo iniziato a colpevolizzarmi per il fatto di non riuscire a far amicizia con tutti!! Pazzesco.

…Pazzesco perché: come si può pretendere, da un semplice essere umano, di andare contro quelle che sono le sue sensazioni, i suoi sentimenti, la sua sensibilità, la sua delicatezza?

Esatto delicatezza. Perché l’amicizia è un sentimento tanto forte quanto delicato e non la puoi costruire, ma solo accogliere. Se c’è c’è, se non c’è non c’è. Bisogna farsene una ragione.

L’amicizia non si può esigere, né tantomeno comprare, e sai perché? Perché è un dono che spesso nasce spontaneamente quando meno te lo aspetti.

Parli con una persona che hai conosciuto per puro caso, magari ci devi parlare solo per questioni “tecniche”, manco la vedi in faccia e…inaspettatamente…ti si apre un nuovo universo!

Ti rendi conto che quella persona ti sta magicamente accogliendo e tu stai accogliendo lei. Senza sforzo. E non c’è altro fine se non il puro piacere di comunicare…di mettere in comune sensazioni, esperienze, idee, valori, stati d’animo…

E nel momento in cui ti apri, ti accorgi anche che quella persona ti sta facendo scoprire cose di te che tu neanche conoscevi (o sospettavi di avere). E lo stesso magari vale per l’altro.

Ecco questo è il miracolo dell’amicizia.

E c’è un altro miracolo ancora, forse il più bello: quello delle cose non dette ma percepite.

…In un modo magico e misterioso, come musica senza suono che si libra nella tua mente, ci sono sensazioni che iniziano a vibrare dentro di te…emozioni senza parole che scatenano nuove visioni e spalancono la porta a magnifici orizzonti fino a quel momento sconosciuti e inesplorati.

E ti accorgi di quanto a volte possano essere limitati i tuoi pensieri, sopratutto quando, come è successo a me, ti trovi di fronte una persona che è dotata di una sensibilità e delicatezza incredibili ma, al tempo stesso, sa essere forte e ruvida come una tempesta nell’oceano.

E’ a lui – e alla nostra amicizia – che dedico la bellissima canzona che segue: delicata e forte al tempo stesso.

Un abbraccio amico mio.

Mark Cannelli


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25 Commenti a “Cosa è (davvero) l’AMICIZIA?”

  1. Ilaria Cardani scrive:

    Ciao Mark,

    un post così personale e così sentito fa quasi imbarazzo commentarlo.

    Condivido le cose che hai scritto e due mi hanno colpito particolarmente perché anche per me sono stati dei “traguardi” che ho raggiunto con una certa fatica.

    La prima è che non vi è nulla di male nel non essere simpatici a tutti, che non dobbiamo essere simpatici a tutti e che non vi è nessuna colpa e nemmeno responsabilità nel fatto di non essere simpatici a tutti.

    Non solo: essere simpatici a tutti è impossibile!
    La vita e il mondo sono pieni di varietà e la varietà ha come contraltare la libertà di scelta. C’è varietà perché c’è libertà di scelta e c’è libertà di scelta perché c’è varietà.

    L’altra cosa fondamentale è il concetto di “senza sforzo”. L’accoglienza, la comunicazione e l’amore autentici tra persone avvengono “senza sforzo”. Se c’è manipolazione non è amicizia, non è amore.
    E’ inutile che ci si “sforzi” di far diventare qualcuno nostro amico o di farlo innamorare di noi; lo “sforzo”, la costrizione, la “conquista” sono il contrario dei sentimenti e delle emozioni pure.

    Buon proseguimento!

  2. Gian Piero Turletti scrive:

    "Amicizia", termine oggi molto usato, e fors'anche abusato?

    E' invalsa ad esempio l'abitudine di dirsi amici, solo perchè ci si è ritrovati a darsi del tu, ma questa è una finzione, che semmai è basata sulla conoscenza.
    Distinguerei tra amicizia ed Amicizia, anche se poi, al di là della definizione, che riconduce ad un sentimento, può essere difficile definirla.

    Personalmente, credo che vi sia vera Amicizia, quando vi sia condivisione di qualcosa di non banale, ma anche di intimo e molto personale, quando tu puoi parlare dei tuoi pensieri più reconditi, come si dice…di quello che ti frulla per la testa, ma non solo.
    Amicizia sopratutto quando puoi parlare di qualunque cosa e l'altro fa lo stesso con te.

    Non necesaariamente si devono avere le stesse idee, alla base c'è sopratutto rispetto per l'altro, e, appunto, un comunicarsi recirpocamene anche realtà intime, anche se su tante cose magari non si è d'accordo.

    Certo, sicuramente è peraltro assurdo quanto scritto in alcuni testi, cercare cioè di essere amici di tutti.
    Anche perchè magari si nutre una maggior affinità con qualcuno che prima ci era estraneo, ancora più, ad esempio, che con certi parenti e, dunque, non c'è nulla di scontato o precostituito..

    Inoltre, non dimentichiamoci che a tutto questo, ebbene sì, si aggiunge il tema dell'aiuto, come dimostra anche l'articolo.
    L'Amiciza è fatta di tante cose e di tanti aspetti si nutre, a partire proprio dal venir incontro nel momento del bisogno e dalla disponibilità verso l'altro.

    • Marzia scrive:

      Ciao Gian Piero, concordo su tutto ciò che hai scritto!
      Inoltre vorrei anche dire che ho sempre pensato che un'amicizia SPECIALE sia come un amore di coppia…
      Leggendo l'articolo di Marco non ho cambiato opinione! :-) )
      Credo anch'io che debba nascere in modo naturale, senza sforzo, un dono, una magia: questione di alchimia.
      Ma credo che dopo il primo momento da sogno… sia importante coltivare!
      Nulla cresce se non si semina.
      Ho un amica da oltre 18 anni…
      Le sono stata molto vicina anche nel momento di grande difficoltà…
      poi capitò a me e lei quasi sparì…
      Una telefonata una volta ogni due mesi:
      mi diceva che non aveva tempo, era stanca, marito geloso, bimbo piccolo… bla bla bla…
      Poi seppi da ALTRI… che trovò il tempo per un amante … :-) )
      Sono ancora sua amica… ma in modo diverso…
      e forse presto finirà… se non innaffieremo quel seme.

  3. Marco De Luca scrive:

    Grande mark, è assolutamente vero, l'amicizia non può mai essere imposta, è un legame talmente perfetto e equilibrato che è praticamente impossibile inventarselo, tra amico e conoscente c'è una grande differenza, spesso chi non ne ha mai avuto uno definisce così qualunque faccia vista più di tre volte che gravita nel suo mondo.

  4. carla scrive:

    Caro Mark
    sono una donna matura e madre di famiglia "vecchio" stampo. Questo per sgombrare il campo da equivoci. Nel leggere il tuo articolo sull'amicizia mi hai fatto "innammorare" di questo tuo amico di cui parli e vorrei veramente conoscerlo perchè di soggetti così non se ne trovano tanti. Vorrei anch'io chiedergli tante cose e magari aprirgli il mio cuore. Sono disposta anche a dargli tutti i miei riferimenti (il mio nome e cognome è già nella mail perchè io non mi nascondo mai dietro un dito e perchè la più grossa fortuna e ricchezza della mia vita è quella di non dover nascondere nulla nè a me stessa, nè agli altri) perchè è un tipo davvero eccezionale che non incontro più da anni. Grazie per aver condiviso e pubblicizzato questo tuo amico, mi riempie il cuore più che discettare su Vallanzasca.

    • Mark Cannelli scrive:

      Ciao Carla, ho già passato i tuoi riferimenti al mio amico.

      Per ciò che concerne Vallanzasca, voglio fare una precisazione, visto che da alcuni commenti si è creata una situazione che NON mi piace…

      La mia non voleva essere una difesa "a spada tratta" nei confronti di una persona che, in passato, ha commesso atti orribili. Ne' tantomeno c'era l'intezione di farne un "mito" (cosa che lui stesso detesterebbe).

      Dico solo che, personalmente, credo e spero che lui sia cambiato veramente. Ne ho la certezza? No. Lo ripeto: la mia è solo una speranza. Nulla di più nulla di meno.

      Detto questo: credo che se lui è davvero cambiato, sia più utile per tutti concedergli una possibilità piuttosto che vederlo marcire in galera per il resto dei suoi giorni. A chi giova VERAMENTE ques'ultima opzione?

  5. Giuseppe ARena scrive:

    La vera gioia e la vera amicizia non hanno prezzo.
    E' difficile riuscire a sopravvivere in una società caotica, disonesta e, in generale, immorale senza vivere il sentimento dell'amicizia.

    Tutti noi siamo importanti per gli altri. Ci ascoltano. Possiamo influenzarli. La felicità o l'ifelicità delle persone che conosciamo è molto importante anche per noi.

    Il potere di indicare la via verso una vita meno pericolosa e più felice è nelle nostre mani.

    Un abbraccio col cuore,
    Giuseppe

  6. Giuseppe ARena scrive:

    I tuoi amici servono per mantenerti giusta sulla strada. Ogni qualvolta si accorgono che
    usi una delle vecchia parole, loro devono consigliarti

  7. luigi scrive:

    ogni volta che leggo un tuo articolo, non posso fare a meno di farti complimenti e di dirti BRAVO !! .
    La straordinarietà sta nel fatto che i tuoi commenti sono semplici,concreti,profondi,veri e mi fermo senza usare paroloni senza la ricerca esasperata di concetti e di esempi estremi che deviano in fiumi e fiumi di parole asettiche e prive di anima. alla prossima .

  8. francesca scrive:

    Penso non si possa definire vera amicizia solo per il fatto che si è parlato 4 ore virtualmente di tanto in tanto. Nel mediatico, proprio perchè filtra molte sensazioni, è facile aprirsi agli altri. A volte, si confessano a qualche sconosciuto qualunque, cose che non diresti mai ad una persona in carne ed ossa o alla stessa persona conosciuta dal vivo. E' facile far nascere l'alchimia virtuale. Anche a me è successo e, una volta conosciuta dal vivo quella persona, il tutto ha perso "smalto" E poi, vedo e sento in giro amici ed amiche sempre e comunque insodisfatti poichè anche se circondati da reali e virtuali amici… il vuoto è perenne. Virtualmente la mente si illude, fantastica, si sente libera di esprimersi, è spontanea, rilassata e nello stesso tempo concentrata con chi c'è dall'altra parte. E' intrigata e vuole intrigare.
    Nel reale ….. chissà!
    A che serve facebook? A che servono le chat di ogni sorta e genere?
    Ad ingannare la mente. Ad illudersi. Il reale è molto meglio è là che non c'è inganno mentale solo vere sensazioni.

    • Mark Cannelli scrive:

      Ciao Francesca, ognuno di noi è diverso e ha i suoi tempi…questo è poco ma sicuro.

      Personalmente, posso dirti che per varie ragioni (lavoro, allenamento, eccetera) ho frequentato un sacco di gente con cui non sono mai riuscito ad avere un rapporto non dico di amicizia, ma che andasse oltre quelle 4 formalità con le quali, in genere, ci si relaziona in determinati contesti.

      Di chi era la "colpa"? Direi di nessuno! Semplicemente: non ci prendevamo, tutto qua. E la stragrande maggioranza delle volte non era assolutamente un discorso di antipatia, ma la pura e semplice constatazione che non avevamo chissà cosa da condividere…o meglio: da COMUNICARE.

      Detto questo, per quanto mi riguarda l'amicizia è questione di QUALITA' del rapporto e non di quantità. Ho dei carissimi amici che vedo e sento non troppo spesso, ma non per questo il nostro rapporto è di poco valore, anzi.

      Riguardo le conoscenze virtuali, mi sento di dire che ho avuto delle esperienze assolutamente POSITIVE. Grazie a Internet ho conosciuto gente davvero straordinaria, che poi ho avuto il piacere di incontrare dal vero senza cambiare MINIMAMENTE idea, ma anzi confermando tutto ciò che di buono mi era sembrato di intravedere online.

      Su una cosa ti do ragione: online, se uno non tiene la guardia un minimo alzata, è sicuramente più semplice farsi illudere rispetto alla vita reale. In ogni caso, attenzione a dire, a proposito del reale, che "è là che non c'è inganno mentale solo vere sensazioni".

      …A questo proposito, mi viene da dire che tutto il mondo è paese, o meglio: paese che vai, usanze che trovi. A buon intenditor… ;-)

  9. francesca scrive:

    "Nel reale non c'è inganno" nel senso che che le sensazioni positive o negative le scorgi subito, non ci sono filtri. Chimicamente percepisci in toto se quella persona è in sintonia con te o no. Si hanno più elementi per discernere sia razionalmente che inconsciamente…. Comunque aldilà di tutto l'amicizia è come l'amore…può accadere quando meno te lo aspetti, non succede spesso e non succede con tutti. Sono sentimenti così preziosi entrambi che valgono più dell'oro; per questo tutti ne siamo ghiotti :) e quando troviamo o amore o amicizia siamo al settimo cielo. Energia, benessere e serenità così mi sento quando sto con i miei amici o il mio uomo che tra l'altro ho conosciuto su meetic :) ci siamo scambiati poche righe, ma molto in sintonia…qlc sms di circostanza e 2 giorni dopo è stato un colpo di fulmine per entrambi….siamo ancora insieme dopo un anno :) )
    Buon sabato :)

  10. Umberto scrive:

    Scusate il pessimismo ma francamente ho una grossissima difficoltà quando vorrei instaurare un amicizia ed è quella che la gente ti accetta o ti rifiuta a seconda del VALORE che porti ad essa. Parliamoci chiaro , in fondo la gente decide di approfondire con l'altro anche in funzione del cosiddetto vento nuovo che puoi portare nei loro spazi ossia un reale vantaggio ad instaurare un amicizia. Sono sicuro che anche a voi sarà successo di conoscere delle persone e poi , senza che riuscite a trovare una valida spiegazione, queste stesse persone sembra quasi che svaniscono nel nulla senza che gli abbiate fatto nessun torto. Questo mi succede nei rapporti sentimentali quando cerco di piacere ad una ragazza quando ad esempio sia le ragazze sia i ragazzi ti dicono di essere noioso quando sei un tipo più taciturno. Sapete come la vede il sottoscritto la cosa?. Ebbene io vedo solo persone che non sanno più godere della pura e semplice compagnia dell'altro gente che non sa estrapolare il buono da nessuno , gente che si apre poco e se lo fà lo fa in modo molto diffidente. Premetto che anche io ho bisogno di molto tempo ed in genere non riesco mai a far entrare totalmente le persone nella mia vita perchè ho bisogno dei miei spazi ogni giorno e della mia vita riservata e tranquilla.
    Peccato che tutto questo sia solo a mio svantaggio nell'amicizia e che la gente non apprezza l'unicità di quello che sei ma ripeto solo il valore che quella persona porta all'altra, valore che , molto spesso, è anche tangibile.

    • Dalle mie parti si dice: "si frequenta con molto più piacere chi ti è utile".

      Sembra una cosa un po' materialista ma gli effetti si vedono ogni giorno. Quanti giornalisti si mettono insieme a politici, persone dello spettacolo con industriali eccetera, tutta gente che se ci fai caso sono utili l'uno con l'altro.

      Purtoppo queste non sono vere amicizie o amori, sono solo dei surrogati che la gente confonde come tali. Ricordo una volta una grande lite a scuola fra molti miei compagni di classe (fra di loro) ed il prof di italiano perché in un tema sull'amicizia, 3 persone (fra cui il sottoscritto) abbiamo senza volerlo parlato in termini materialisti dell'amicizia.

      Più nello specifico ho detto nel mio tema ad un certo punto che la maggior parte delle persone vede l'amicizia come uno scambio tecnico di favori stile un asta e ciò ha portato mezza classe ed il prof ad incazzarsi e l'altra mezza classe in visibilio. Altri 2 studenti scrissro più o meno le stesse cose. Scondo me si erano seniti sgamati…

      In ongi caso se si guarda bene in giro, la maggior parte delle persone cammina in gruppi precostituiti, vestono allo stesso modo e frequentano genete che gli può tornare utile e questo dimostra che la maggior parte delle persone vede l'amicizia come un accordo di utilità. Quando per un qualche motivo la tua utilità si annulla o diminuisce, un bel calcio in culo e avanti un altro…

      Cmq esistono tante vere amicizie, ma devo dire che sono rare, raramente sono più di un paio a persona, e molto spesso nemmeno una.

      • Luigi Lucio Cosentino scrive:

        Giusto per poter rispondere a Patrizio, m'inserisco dicendo ch'è proprio vero ciò che dice, specialmente nell'ultima parte!… Volendo sintetizzare in poche parole, aggiungo che la vera maschera di una falsa amicizia è l'opportunismo… in quanto ognuno di noi, spesso viene ritenuto utile nel momento del bisogno… e poi chi si è visto si è visto!? Senza neanche manifestare un briciolo di gratitudine. Sono pienamente d'accordo comunque, che il vero amico è colui il quale sa ascoltarti e condividere i tuoi stessi problemi nel momento in cui non fa altro che raccontarti i suoi, con piena fiducia.

    • Mark Cannelli scrive:

      Scusa Umberto, voglio porre l'attenzione su un punto ben preciso del tuo commento: "io vedo solo persone che non sanno più godere della pura e semplice compagnia dell'altro gente che non sa estrapolare il buono da nessuno , gente che si apre poco e se lo fà lo fa in modo molto diffidente."

      Hai mai sentito parlare della "profezia che si auto avvera"? Stai molto attento a quelli che sono i tuoi PENSIERI Umberto, perché spesso, senza che ce ne accorgiamo, possono diventare i nostri peggiori NEMICI…

      • Carletta scrive:

        "Parole sante " le tue Mark!

      • Umberto scrive:

        Grazie mark ma non so più che fare onestamente. Da un lato vorrei avere tanti amici essere più propositivo ma dall'altro la compagnia della gente mi stanca mi rende nervoso ogni persona la vedo o troppo distaccata o eccessivamente invadente.

        Sai cosa credo che mi svantaggi molto? il fatto che non capisco mai lo scherzo, come ben sai oggi la gente utilizza lo scherzo per dire delle brutali verità alle volte. Ebbene cari amici io non so come trattare queste frecciatine sinceramente, il più delle volte me la prendo di brutto soprattutto quando a lanciarle sono delle ragazze che mi interessano ed ovviamente fallisco miseramente.

        Ultima fra tutte, mi dicono in modo scherzoso vedendomi arrivare: "Ora che sei arrivato tu siamo proprio al completo se prima facevamo pena ora ancora peggio". Era una cena di lavoro, il contesto era divertente adesso leggendolo fa l'effetto opposto ma quando uno torna a casa ci rimane malissimo e non ha più voglio di uscire ed incontrare gente.

        Grazie tante siete degli amici.

        • Mark Cannelli scrive:

          Ci rimani male perché senti che ti dicono qualcosa che tu, in cuor tu, ritieni sia VERO. In caso contrario, te ne fregheresti altamente e andresti avanti per la tua strada.

          Spesso gli altri sono solo lo specchio di ciò che proviamo verso noi stessi. Ci feriscono perché a volte, anche scherzando, ci fanno scorgere quelli che sono i nostri punti deboli.

          Ti dico tutto questo senza pei sulla lingua, perché sento che sei una persona intelligente che è pronta a migliorarsi…

  11. Felicia scrive:

    Davvero toccante la tua personale esperienza di amicizia. Bellissimo pensiero il tuo Mark, quando definisci l'amicizia un sentimento delicato che si può solo accogliere…

  12. francesca scrive:

    In riferimento al commento di Umberto e alla risposta da te data….
    Ma perchè cavolo mai la gente, amica non amica, deve avere sempre la grazia di un elefante in un negozio di porcellane? Perchè mai il pessimo gusto di molti di accogliere chiunque, ..conoscente o non, per scherzo o non, con commenti o parole stupide a mo di scherzo? Cioè uno arriva ad una cena e… piuttosto che essere accolto con abbracci e sorrisi e calore ti si spara addosso una frase del genere… c'è da raggelare…da girare i tacchi e andarsene…. per me è gente triste quella a priori. Perchè dire ad Umberto che è sbagliato che se la prenda. Non tutti siamo centrati e sicuri di noi al 100%….e quindi per me.. E' sbagliato chi se la prende…o chi dice quelle cose? Entrambi probabilmente….dipende dai punti di vista. Comunque, la pessima arte di giudicare male qualcuno per sentirsi migliori o superiori, o più belli o più ricchi o più intelligenti….. è assolutamente rivoltante. Non è sbagliato l'atteggiamento di Umberto, è umano. Piuttosto dovrebbe cambiare compagnia….anche se è molto difficile trovare di meglio…perlopiù, con esempi televisivi stile "uomini e donne" & Grandi Fratelli etc etc…. cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia :) L'arroganza e la presunzione la fanno da padroni. E :) non dire che è quello che vedono i miei occhi…perchè la mia vista è ottima e in giro vedo il meglio degli esseri umani ma anche il peggio …e purtroppo sempre di più.

    • Mark Cannelli scrive:

      Ciao Francesca, chiedi perché certa gente si comporta in modo così insensibile…perché questo è il mondo, questa è la vita e ci sono persone di TUTTI i tipi. Ci sono sempre state e SEMPRE ci saranno. Banale, ma vero.

      L'atteggiamento di Umberto è sicuramente umano, ma non per questo è il migliore fra tutti i possibili.

      E' difficile trovare di meglio? Io, al contrario, ti dico che il mondo è pieno di gente ECCEZIONALE…ma se il nostro "focus" è centrato soltanto sugli esempi negativi…

      • Carletta scrive:

        Hai veramente ragione, Mark carissimo, quasi tutte le persone sono portate a cogliere l'aspetto negativo di tutto ciò che ci circonda a di coloro che ci ruotano intorno ed io penso che, probabilmente, alcuni lo fanno perchè potrebbe essere un modo per sentirsi migliori di tanti altri, ma dovremmo capire che non siamo in competizione con i valori altrui e che possiamo essere ugualmente in gamba anche se gli altri sono meglio di noi, anzi possiamo prendere esempio da costoro.

        Nella mia vita ho sempre cercato di non giudicare nessuno e di non fissare la mia attenzione sugli errori altrui; ho cercato sempre (come mi consigliava mio padre) di guardare chi è meglio di me e di prendere esempio.

        Per ciò che riguarda Umberto dipende solo ed esclusivamente da lui: se certi apprezzamenti o certe situazioni lo feriscono fortemente, perchè essere masochisti e seguitare ad accettare queste parole o queste situazioni?
        Ma se Umberto pensa che le ferite di cui sopra possono veramente servire a farlo "crescere" in questo caso fa bene a continuare.

        Caro Umberto noi ti siamo vicini, non sentirti solo, ma sei tu che devi fare chiarezza e prendere delle decisioni. Un abbraccio. Carletta

  13. francesca scrive:

    Può darsi ma….ho appena finito di leggere "transurfig" … "i pendoli" sono sempre in agguato…l'unica arma è ignorare e non dare importanza :)

  14. Umberto scrive:

    Grazie a tutti voi, mai trovato tanto calore sulla rete.




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