=> Ansia da prestazione sessuale maschile: come si genera e perché


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Cosa è l’ansia da prestazione sessuale maschile?

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In questi ultimi anni il consumo di farmaci contro la disfunzione erettile è andato aumentando sempre di più. Indice che moltissimi uomini “vanno in bianco” al momento del dunque. Come mai? Da cosa dipendono questi fallimenti maschili, sempre più frequenti, in ambito sessuale?

La stragrande maggioranza degli uomini, di fronte a un problema di erezione, hanno quasi sempre la stessa identica reazione: oltre a provare grandissimo imbarazzo e verogna, sono convinti di avere qualcosa che non va a livello fisico. Molti di loro cercano di fare finta di nulla, sperando che il problema scompaia da solo, ma alla lunga questa si rivela essere soltanto una vana illussione.

Infatti, col passare del tempo, non solo il problema non sconpare ma sembra addirittura aggravarsi! A questo punto, il “copione” è qusi sempre lo stesso: ci si reca dall’andrologo il quale prescriverà diversi esami clinici…che nella maggiora parte dei casi evidenzieranno che a livello organico è tutto a posto.

A questo punto il medico giungerà spessissimo alla conclusione che si tratta solo di un problema di ansia da prestazione sessuale. Morale della favola: consiglierà al paziente di cercare di rilassarsi durante il rapporto e, molto probabilmente, gli prescriverà i noti farmaci in commercio per chi soffre di problemi erettivi.

Facciamo un passo indietro prima di continuare! L’erezione non è un fenomeno soltanto fisico, che ha origine esclusivamente “tra le gambe” degli uomini! Si tratta, infatti, di un processo psico/fisico che trae la sua forza e la sua origine nelle complesse dinamiche mentali ed eccitatorie che avvengono negli uomini durante e soprattutto PRIMA dell’atto sessuale vero e proprio.

Senza scendere in complessi dettagli fisiologici, in questa sede basti sapere che è impossibile avere un’erezione soddisfacente se prima il soggetto non è in uno stato di forte eccitazione mentale. Infatti, a partire da questa, verranno messi in moto tutta una serie di complessi meccanismi ormonali e fisiologici i quali porteranno infine, attraverso l’afflusso di sangue ai corpi cavernosi del pene, al fenomeno erettivo vero e proprio.

Da ciò discende che il vero problema è la mancanza di eccitazione sessuale. Cosa, ques’ultima, che a molti potrebbe sembrare strana. Eppure si dà il caso che moltissimi uomini si fanno prendere da un sensio di ansia e di paura che paralizza, letteralmente, la loro capacità di eccitarsi…compromettendo in questo modo la loro successiva performance sessuale.

Perché ciò avviene? Le motivazioni sono diverse e non è detto che, ogni volta, si presentino tutte quante insieme e con la stessa intensità. Fatto sta che, a volte, è sufficiente una di queste per poter compromettere l’autostima sessuale dell’uomo e farlo precipitare in un tremendo stato di ansia da prestazione sessuale, che si traduce sempre nella terribile sensazione di NON essere all’altezza della propria partner.

A questo punto, è facile intuire come il timore di fallire sia una vera e propria profezia che si auto avvera: l’ansia e la paura bloccano l’eccitazione e quindi, alla resa dei conti, il meccanismo dell’erezione non viene messo in moto e il fallimento sessuale è sicuro al 100% purtroppo!

Questo è ciò che accade. Stare qui a dire quali siano tutte le motivazioni profonde è un’impresa impossibile. In ogni caso, basti sapere che la donna di suo è diventata molto più emancipata ed esigente in questi ultimi anni e questo fatto basta, da solo, a spaventare e a creare una fortissima ansia in molti uomini che non sono sicuri al 100% dei loro mezzi e delle loro capacità.

A ciò si aggiunge il fatto che parecchi individui tendono, da soli, a scoraggiarsi o a fare paragoni improponibili con attori hard o ex amanti della loro partner verso i quali soffrono di un vero e proprio “complesso del pene piccolo” (nessun uomo lo ammetterà mai ma questo complesso è davvero diffusissimo!).

Inoltre, come se non bastasse, le famose pillole per l’erezione non solo non risolvono i problemi si ansia da prestazione, ma rischiano addiritturala di aggravarli perché il ragionamento inconscio (spesso neanche più di tanto poi!) che gli uomini sono poi portati a fare è questo: “Riesco a essere virile solo quando prendo le pillole, ma nel momento in cui ne farò a meno non sarà mai veramente un uomo.”

Insomma: questi farmaci, oltre ad avere effetti collaterali non da poco, conducono a un vero e proprio circolo vizioso mentale che, alla lunga, porterà sicuramente a un abbassamento della propria autostima sessuale.

Volendo concludere, il segreto per liberarsi dall’ansia da prestazione in ambito sessuale non è quello di diventare delle specie di super uomini, ma di prendere il sesso per quello che è: un gioco dove l’unico scopo è quello di divertirsi e di stare bene insieme. Tutto qui.

Forse a molti potrà sembrare “poco” quanto è stato appena detto, eppure questo è il dettaglio che fa la differenza tra un rapporto vissuto bene e un altro che invece genera solo ansia e timore di fallire.

Perciò bisogna evitare qualsiasi tipo di paragone (soprattutto quelli più improbabili), come è anche inutili farsi “film mentali” su quelo che si farà o non si farà con la propria partner. Cogliere l’attimo è sicuramente la migliore “medicina” per superare lo stato mentale ansiogeno e rendere felice se stesso e la propria partner.


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4 Commenti a “Cosa è l’ansia da prestazione sessuale maschile?”

  1. salvatore says:

    Ottimo articolo complimenti:-)!!!

    • Natalino says:

      E se si ha una donna che vuole sistematicamente evitare ogni preliminare e sento venire meno il desiderio sessuale, pur avendo provato più volte a dirglielo senza risultati, cosa si può fare?

      • Natalino dipende tutto dalle circostanze. Se è una donna con la quale vai solo per sesso, ma per il resto non c'è chissà quale intimità fra voi due, allora ci può anche essere che magari lei non vuole chissà quali preliminari proprio perché non si sente di volersi "legare" troppo a te.

        Se invece è la tua donna con la quale hai un rapporto che reputi un minimo consolidato, allora direi che c'è qualcosa che non va alla base del vostro rapporto il quale, a mio modesto parere, è assolutamente da rivedere in questo caso…

  2. Grazie per l'articolo. A me è successo e ne son venuto fuori prendendomi delle pause e facendo un pò di sport. Grazie degli ottimi suggerimenti




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