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Schema di Ponzi: scopri come non farti fregare!

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Schema di Ponzi: scopri come non farti fregare!Lo schema di Ponzi è tornato recentemente alla ribalta a causa della truffa miliardaria messa in atto dall’imprenditore americano Bernard Madoff (lo puoi vedere ritratto a sinistra in una caricatura) ai danni di tantissimi risparmiatori e investitori.

Tuttavia, a differenza di ciò che qualcuno erroneamente crede, lo schema di Ponzi non è stato inventato da Madoff, ma esiste da molti anni e deve il suo nome all’italo americano Charles Ponzi (uno dei più grandi truffatori della storia americana!).

In cosa consiste uno schema di Ponzi?

Si tratta di una forma d’investimento subdola e truffaldina, con la quale si fa credere che si potranno avere dei ritorni sull’investimento superiori alla media e senza nessun rischio.

Per farti capire nella pratica come ciò avviene, voglio prendere in esame proprio il recente caso della truffa di Madoff che ha messo in ginocchio tantissima gente.

Bernard Madoff prometteva delle rendite sugli investimenti non stratosferiche ma sicuramente buone; tuttavia quello che faceva davvero la differenza rispetto ad altri era la “sicurezza” (notare le virgolette) dei suoi investimenti.

In poche parole: la borsa poteva andare anche giù, l’economia poteva girare malissimo con il mercato a picco…ma gli investimenti di Madoff sembravano rendere sempre e comunque in modo COSTANTE…oserei dire quasi “miracoloso”.

Come faceva? Lui si giustificava dicendo che aveva un suo modo segreto di investire grazie al quale, unitamente alla sua abilità finanziaria, riusciva a creare delle rendite discrete e sicure nel tempo.

Risultato: la gente faceva letteralmente la fila per poter investire con lui!!

…Ma in pratica come ha fatto Madoff a creare queste (pseudo) rendite? Ecco, qui entra in ballo lo schema di Ponzi.

Madoff non investiva i soldi dei suoi clienti in nessuna attività finanziaria, ma faceva in modo di simulare le rendite restituendo il capitale investito maggiorato di un finto rendimento che, in realtà, era una parte dei soldi che entravano nelle sue casse grazie ai nuovi (malcapitati) investitori.

Ti faccio un esempio concreto per farti capire. Leggi ciò che segue…

Metti che Tizio dava a Madoff 10.000 dollari e dopo un tot di tempo richiedeva il capitale indietro con in più il 10% di interesse a credito. Come da accordo, riceveva esattamente questa somma che PERO’ era stata maturata NON grazie a degli investimenti reali ma solo perché, nel frattempo, erano entrati i soldi di altri investitori che Madoff utilizzava per restituire la somma (maggiorata del finto interesse) agli investitori più anziani…e così via…

…Sì esatto, quella che in gergo popolare viene chiamata col nome dispregiativo di catena di sant’Antonio.

Come faceva Madoff a tenere in piedi questo gigantesco schema di Ponzi?

Dentro la sua sede centrale, aveva un ufficio che produceva in continuazione delle finte ricevute, riguardanti questo o quell’investimento fittizio, che poi erano inviate per posta ai diretti interessati (ossia coloro che avevano affidato i loro soldi a Madoff).

Come ha fatto quest’uomo ad avere un successo così clamoroso? Molto semplice:

  • Molte persone che hanno investito con lui si sono viste, in effetti, restituire i loro soldi maggiorati del rendimento sperato e così hanno sparso in giro la voce che Madoff era un genio della finanza;
  • Inoltre, lo stesso Madoff sapeva recitare molto bene a quanto pare: nel momento in cui decidevi di investire con lui, faceva finta di tirarsela, ti rimandava l’appuntamento, ti diceva che non era il momento giusto…insomma si faceva desiderare parecchio!

…E così, alla fine, furono pochissimi quelli che sospettarono qualcosa! (in effetti qualcuno che sospettò ci fu, ma purtroppo venne ignorato)

Ma poi è venuta la crisi dei mutui subprime che ha gettato l’economia internazionale nel panico e così tantissima gente, in poco tempo, ha richiesto a Madoff di riavere indietro i suoi soldi.

Questo fatto, unito alla diminuzione del denaro in entrata a causa del minor numero dei finanziatori, ha causato un vero e proprio collasso di tutto il castello di carte messo in piedi da Madoff; col risultato finale che tantissima gente ha perso i suoi soldi ed è finita in rovina (la truffa ammonta a oltre 50 miliardi di dollari!!!).

Cosa ci insegna tutto questo? Che c’è sempre da diffidare quando qualcuno ti fa delle promesse miracolose, che sembrano andare contro le comuni evidenze empiriche.

Molti concorrenti di Madoff, i quali avevano sospettato che dietro le sue incredibili performance finanziarie ci fosse uno schema di Ponzi, lo denunciarono alle competenti autorità di controllo dicendo che i suoi risultati erano tecnicamente IMPOSSIBILI!

…Purtroppo, però, furono ignorati.

P.S. – Se vuoi investire senza essere vittima di nessuno schema di Ponzi, allora prova a dare un’occhiata a questo! Schema di Ponzi: scopri come non farti fregare!

Mark Cannelli


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14 Commenti a “Schema di Ponzi: scopri come non farti fregare!”

  1. Danila scrive:

    Ciao Mark,
    niente male come metodo!
    In pratica mi pare di aver capito che questo è lo schema che sta sotto a tutte quelle truffe che si sentono ogni tanto in cui ad un certo punto spariscono tutti e gli investitori restano con un pugno di mosche in mano.
    Oltre a non lasciarsi illudere da promesse di facili guadagni occorre anche prestare ascolto a quanti fanno, come si suol dire, l'avvocato del diavolo.
    Grazie per la preziosa informazione!
    Un abbraccio,
    Danila

    • Mark Cannelli scrive:

      …Non tutte…ma una buona parte sicuramente sì!

      In Italia sono tristemente noti diversi casi di alcuni promotori finanziari (e non solo…) che, con un sistema simile, hanno fregato soldi a un sacco di gente sparendo poi nel nulla.

      Di certo non saranno stati i 50 miliardi e rotti di dollari di Madoff, ma nel loro "piccolo" hanno spazzolato non pochi quattrini.

      Il brutto è che un sacco di gente spesso diffida delle buone occasioni, ma poi è pronta a farsi fregare alla grande da chi fa promesse assurde!

      Come diceva Oscar Wilde: "L'uomo può credere all'impossibile, ma non crederà mail all'improbabile".

      …Approfindirò sicuramente questa tematica in un futuro articolo! :-)

  2. Gian Piero Turletti scrive:

    Il tema, di assoluta attualità sopratutto in periodi come l'attuale, di sostanziale incertezza economico-finanziaria, si presta a diverse considerazioni.

    Da un punto di vista storico-giuridico, mi pare evidente l'assenza di sufficienti controlli, situazione che, unitamente a crisi dei subprime e ad altri fattori, ha posto al cetro del dibattito internazionale il problema di una riforma delle regole della finanza.
    Purtroppo, schemi come quelli descritti nel brillante articolo da Mark, sono stati spesso utilizzati, e non solo negli USA, per perpertrare truffe, e non solo a danno di qualche sempliciotto, tanto queste truffe sono state ben realizzate.

    Si pensi che in Italia, ad esempio, si sono utilizzate persino finte strutture bancarie, cioè locali in tutto per tutto analoghi a sedi di istituti di credito, anche se tali enti non avevano mai ottentuto alcuna autorizzazione ad operare come banche.
    Il truffato era proprio convinto di trovarsi nella sede di una banca.

    Una volta subita la truffa, evidentemente, non rimane che rivolgersi alle vie legali, in sede penale e/o civile, ma spesso la speranza di recuperare qualcosa, finanzirariamente, è assai scarsa.

    Del resto, c'è comunque da osservare che non sono stati solo i truffatori alla Madoff a determinare problemi per i poveri investitori.
    Da cosa nasce tutto ciò?

    Lo dico chiamente, purtroppo questi fenomeni nascono dall'ignoranza tipica di molti investitori, che non sanno come affrontare le problematiche del mondo della finanzza e degli investimenti, e, in ogni caso, anche le banche ed altre istituzioni non hanno reso un buon servizio, tradizionalmente, all'investitore.

    Le banche in diversi casi hanno spostato su quest'ultimo i rischi, che alla banca stessa provenivano da certe esposizioni finanzarie, come nel caso Parmalat, che ha visto istituti di credito piazzare obbligazioni della società, per spostare il rischio sui propri clienti, visto che tali banche alla Parmalat avevano elargito credito, in misura anche consistente.
    Infatti, l'obbligazione non è nient'altro che un titolo d icredito verso una società.

    Tutto ciò ci permette, tra l'altro, di puntare il dito contro un difetto tipico di banche, ed intermediari finanziari in genere, il conflitto d'interesse.
    Almeno tradizionalmente, anche le banche non hanno consigliato più di tanto i propri clienti nell'interesse di questi, ma con riferimento a quei prodotti che a loro stesse rendevano di più.
    E tale conflitto d'interessi non ha, evidentemente, risparmiato neppure i promotori ed i brokers, assicurativi o finanziari.
    Tutte figure che consigliavano, di solito, con riferimento a quei prodotti che a loro facevano guadagnare di più.

    Anche il broker, in fondo, non si è salvato da tale conflitto d'interesse, di solito avendo, ancora una volta prorio un occhio di riguardo per i prodotti di quelle società, che meglio lo remuneravano.

    La soluzione?

    Ebbene, certo ora anche il nostro ordinamento giuridico ha predisposto norme più attente, come quelle che impongono di accertare il profilo di rischio del cliente e di consigliarlo in coerenza con il medesimo, ma la più efficace difesa è la prevenzione.
    Prevensione potrebbe anche significare che il ripsarmiatore dovrebbe essere in grado di svolgere una sostanziale autoconsulenza finanziaria, ma, certo, non è che tutti possano essere esperti di borsa, di finanza e di mercati A parte coloro, come il sottoscritto, che ne sono sempre stati appassionati, tanto da scrivere anche alcune opere sull'argomento.

    Quanti sono in grado di comprenderede derivati e sottoostanti, varianza e covarianza, costruzione di portafogli e di modelli econometrici, per non parlare del trading finanziario con algoritmi genetici, ad esempio, o reti neurali, per parlare delle metodologie di traading più avanzate?
    Indubbiamente pochi.

    Ma per fortuna una soluzione c'è, tra l'altro oggetto anche di una specifica normativa legale, la figura del consulente finanziario.
    Tale istituto non va confuzo con il promotore del passato, in quanto si tratta di un vero e proprio professionista, indidpendente da società, e che si fa pagare una parcella dal cliente.
    Questo consente quella vera autonomia ed indipendenza finanziaria, che è l'unica che possa far venire realmente meno un conflitto d'interessi.

    Quindi, per fortuna, ora c'è questa soluzione, ed anche l'investitore meno esperto può con fiducia rivolgersi a questa nuova figura professionale.

    Sicuramente, l'amico Patrizio Messina è uno dei professionisti più preparati in tale delicato ambito, e meno male, per l'investitore, che ci sono figure di questo tipo.

    • Ti ringrazio per i complimenti che mi hai fatto :-)

      Ci sarebbe anche da dire che la gente cade in determinate trappole anche per via di due aspettative secondo me irrealistiche: la prima è quella di pretendere (e credere) in profitti troppo elevati che li porta a fidarsi di titoli che non sempre sono molto trasparenti. Il secondo è quello di pretendere che il costo di commissione o di servizio siano molto bassi; non c'è nulla di male nel cercare un costo basso ma si deve stare attenti che esso sia realistico…

      Un prodotto truffa garantisce quasi sempre profitti maggiori dei diretti concorrenti e spesso correlato da spese di avvio o caricamenti moooolto bassi. E' logico, il primo lo fanno per accaparrarsi il cliente, il secondo perchè il guadagno esce dal piazzamento della truffa e non occorre guadagnare sulla commissione (è tutta una commissione in realtà)…

  3. Serena scrive:

    Articolo molto interessante!
    Sinceramente non conoscevo una simile tipologia di truffa.
    Grazie Mark per questo tuo contributo molto prezioso per tutte quelle persone che, come me, non sono competenti in materia di finanza e hanno, quindi, bisogno di dritte e suggerimenti utili in tal senso.

  4. Enrico scrive:

    E' un intessante articolo che descrive una realtà che ora più che mai prende piede in Italia a causa della gravissima crisi economica.I famigerati HYIP (High Yeld Investment Program, programmi di investimento ad alto rendimento, vedete anche ) tipo Finanzas Forex o My Tyrn che garantiscono il 10% mensile…………………ma quando mai!!!!!! Se davvero così fosse, chissenefrega se chiudono tutte le ditte, la disoccupazione/cassa integrazione non sarebbero più un problema. Grazie Mark per mettere in guardia la gente da queste cose, perchè se aspettiamo che intervengono le autorità…………

  5. Marcoz scrive:

    Interessante …
    ma anche triste, perchè a pensarci bene il nostro sistema previdenziale (INPS etc.) per lo più funziona proprio come lo schema di Ponzi….
    Le rendite – ovvero pensioni – sono sostenute dai versamenti dei "nuovi" che entrano – ovvero da chi lavora e da chi entra nel mondo del lavoro.
    … e qui la tristezza della faccenda…
    ma le istituzioni allora???
    …fanno parte dei truffatori?

    • Mark Cannelli scrive:

      Ti dico sinceramente che io non ho MAI avuto moltissima fiducia nelle nostre istituzioni. Secondo me il discorso non è che le istituzioni ci stanno fregando ma che, molto semplicemente, lavorano e hanno lavorato MALE.

      …Ragion per cui non ha molto senso, secondo me, delegare il proprio futuro economico alle scelte (sballate) di chi ci governa (spesso male).

      Ritengo che ognuno di noi, se veramente ha a cuore il proprio futuro, dovrebbe prendere in mano il proprio destino economico per fare in modo di dipendere meno dallo Stato…e più da se stessi. ;-)

  6. Gianni scrive:

    Sono pienamente d'accordo con quanto è stato detto, in particolare ognuno è fautore della propria fortuna, considerando che ci sono ancora persone oneste che danno ottimi consigli e ci possono guidare, specie in materia finanziaria.
    Va sempre considerato che nessuno fa nulla per nulla, specie se quello che viene fatto ha un costo, quindi bisogna veramente diffidare da chi ti promette grandi guadagni con costi bassissimi.
    Grazie per l'articolo, è veramente d'attualità. Negli Usa sembra che sia ripresa la meccanica truffaldina che l'ha determinata; mi riferisco ai prestiti e mutui a cui accedere senza avere una capacità finanziaria tale da determinarne la restituzione.

  7. Davide scrive:

    Ciao a tutta la compagnia del blog, in merito questo argomento, desidero fare una considerazione alla quale spero voglia replicare con una propria dissertazione anche Patrizio Messina; Be diciamo che a questo punto allora, proprio tutte quelle società come Forexmacro, vandfund ecc, sarebbero tutte dei sistemi ponzi pronte a fottere il cliente? Io sinceramente sono sempre stato attratto da questo tipo di investimenti ma forse sarà per la mia troppa diffidenza, non né ho mai fatti. Anche se debbo dire che molte persone con le quali mi sono confrontato, affermano di aver investito in alcune società di questo genere e di essersi sempre trovati bene, tanto che tuttora continuano ad investire con ottimi profitti. Ma allora io mi chiedo: non esiste proprio alcuna società magari anche in italia o europa che sia un pò affidabile alla quale poter affidare i propri soldi senza aver la paura di vederli sparire da un giorno all'altro? Solitamente chi investe in società di questo tipo, sconsiglia aziende con sede a Panama, in quanto sembra che siano proprio quelle le meno affidabili, mentre altre società con sede in europa meglio Svizzera, sembrerebbero più accreditate; Tu Patrizio cosa né pensi? Grazie ed un saluto a tutti!

    • Allora, tutte queste società, anche se sono europee hanno sede in Lussemburgo, Svizzera, Lichteinstein, Andorra, Canarie, eccetera che hanno leggi bancarie e per fondazioni delle SIM abbastanza garibaldine.

      Anche se sono onesti, c'è sempre il rischio che non operando a norma facciano qualche cazzata e ti perdono tutti i capitali e dopo di che diventano introvabili.

      Leggiti quest'articolo su Forexmacro ad esempio:
      http://www.meltinblog.com/2010/forexmacro-chiuso.php
      Visto che lo citavi.

      Inizialmente tutti i fondi funzionano a prescindere ma per funzionare sempre occorrono 2 condizioni: la prima è che il mercato vada nella direzione desiderata (50% di probabilità di indovinare) la seconda che ci siano un numero di iscritti con capitale fisso altrimenti i fondi con leva non funzionano (discorso matematico difficile da spiegare.

      Quindi che cosa accade: se fanno iscrivere tante persone al fondo ad un certo punto questo non funziona più e quindi può significare che inizi a perdere denaro oppure che stanno scammando per portarsi via i soldi di tutti e arrivederci e grazie…

      Se applicano il numero di capitali massimo c'è in ongi caso il rischio di puntare sul cavallo sbagliato e siccome loro garantiascono spesso un rendimento minimo garantito si ritroverebbero in deficit e quindi chiudono battenti portandosi via quei soldi rimasti…

      Il mio consiglio è quello di investire da solo comprando e vendendo tu dopo esserti opportunamente formato. Ti piace il forex? Studia dei manuali di forex e poi dopo un opportuno esercizio in simulazione investi qualche centinaio di euro per vedere come te la cavi. Se sbagli perdi solo pochi soldi, ma se impari poi puoi guadagnare più del 10% al mese che ti promettono.

      In ogni caso non ti fidare di piattaforme come etoro, perché quando vai in simulazione funziona tutto ma poi con soldi veri si inceppa, ritarda gli ordini e i soldi per tornarteli tendono a incepparsi facilmente e questo anche se sono appoggiati a grosse banche.

  8. Davide scrive:

    Grazie Patrizio per il commento e per l'articolo su forexmacro. Avevo già letto articoli del genere in merito questa società e già fino ad un paio di anni fa quando me la proposero, non so per quale motivo ma questi guadagni così facili mi lasciavano alquanto perplesso e per fortuna che ogni tanto ho l'abitudine di ascoltare il mio istinto. ad ogni modo, vorrei chiederti un'ultima cosa in merito il forex caro Patrizio: cosa né pensi invece dei robot automatici che solitamente operano nel forex come fapturbo, ciclone ivibot, ecc? Per quanto né so, operano con tecniche di scalping ed il più delle volte secondo chi li utilizza, sono piùttosto efficaci, anche se oviamente non si può parlare dei guadagni stratosferici descritti nei siti di presentazione dei suddetti, in quanto quelle sono senza dubbio strategie commerciali create a doc per invogliare all'acquisto; Però tutto sommato sembra che funzionino no? Ciao e grazie nuovamente!

    • Io francamente non ho mai utilizzato i robottini quindi non ho idea diretta di cosa potrebbe accadere però conosco 2 persone che li utilizzano e me li hanno dipindi con luci e ombre.

      Uno dei due ha fatto un errore di impostazione (calcola che sono tutti in inglese e quindi è facile settare male qualcosa) e in pratica il robot comprava in determinati momenti "buoni" ma rivendeva istantaneamente per un errore di programmazione. In pratica il primo giorno che l'ha utilizzato con lui non presente gli ha mangiato metà del capitale in spread di compra vendita. Non ti preoccupare niente di grave, ha perso 300 €. Dopo questo inconveniente e stato più attento e dice che ci guadagna dal 10 al 20% al mese.

      L'altro invece ha avuto un problema con l'adsl e non ha potuto collegarsi per un intera giornata. Alla fine il suo conto era azzerato perchè la posizione era rimasta aperta ma senza linea telefonica non potè dare l'ordine di vendita e tramite l'effetto leva ed una direzione cambiata si è azzerato il conto (perso 500 €).

      Quindi in definitiva il robottino funziona finché non arrivano inconvenienti di qualunque natura anche perchè un robot non è una persona che può valutare qualunque aspetto ma esegue meccanicamente un ordine un po come i traduttori di lingue automatici.

      Poi in ogni caso esiste la possibilità che l'azienda con cui apri il conto scappi con il malloppo.

      La cosa migliore secondo me è prima avviare una simulazione per un po di tempo per capire bene come si setta il robot, successivamente investire piccole cifre che puoi permetterti di perdere. Quando sei sicuro puoi aumentare leggermente ma tieniti sempre a cifre massime introno alle 1000 euro e se vuoi investire di più apri un secondo conto con un altra società in modo che riduci il rischio di default delle singole aziende.

      In ogni caso anche guadagnassi solo il 10% al mese su 3/4 mila euro sarebbero cmq 300/400 € al mese, ma ripeto, io non li ho ancora utilizzati e non ti posso dare un'opinione diretta sull'argomento.

  9. Davide scrive:

    Grazie davvero grazie nuovamente Patrizio per i tuoi commenti che leggo sempre con molto interesse; Però vorrei sottolineare una cosa riguardo quanto affermavi sui robottini, dicendo che anche in quel caso le società alle quali ci si appoggia, potrebbero scappare col malloppo. Be, per quanto né so, i robot per il forex, lavoranno su piattaforme di broker come la mr4 utilizzata anche da molti trader che lavorano in scalping anche senza robot, quindi non mi risulta che oltre a broker piùttosto accreditati, si appoggino a società di dubbia credibilità. Per quanto riguarda i settaggi, come dicevi tu, oviamente è necessario acquisire una buona conoscenza del sistema, prima di lavorare con soldi veri; quindi solitamente si lavora in paper trading per un periodo, fino a quando non si ha verificato quali siano i settaggi più efficaci, poi passando in trading reale, dalle notizie che ho, è possibile ottenere un discreto ritorno, oviamente il tutto è proporzionato a quanto si va ad investire. un caro saluto nuovamente con stima, Davide.




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